DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
Il Piano della discordia

LATINA – E’ in programma per oggi l’ultima riunione tecnica preliminare all’approvazione del nuovo piano di dimensionamento scolastico per Latina. Tante le novità che arriveranno con il prossimo anno scolastico, ma al momento è necessario definire il quadro degli accorpamenti che vedranno scuole materne, elementari e medie del capoluogo pontino, trasformate in istituti comprensivi, sotto la direzione di  un unico dirigente. Mille e trecento alunni circa per ogni istituto comprensivo composto da vari plessi ricadenti in porzioni omogenee di territorio. Fino ad oggi non tutte le richieste sono state accontentate, e in qualche caso le aspirazioni dei dirigenti appaiono in conflitto fra loro.

La proposta formulata dopo varie riunioni, in seno ad una commissione mista formata da dirigenti scolastici, funzionari comunali e politici, infatti rischia di creare uno scontro tra dirigenti, e se nella riunione di oggi non si troverà un accordo, la palla passerà necessariamente alla politica che ha l’ultima parola. Il tempo è ormai scaduto: la Giunta Comunale è chiamata ad approvare  il Piano di dimensionamento scolastico nella seduta in programma venerdì.  Poi la parola passerà alla Provincia. I nuovi iscritti, dunque, a gennaio, sapranno come sono composti gli  istituti comprensivi ai quali si iscriveranno. E’ tutt’altro che remota la possibilità, soprattutto per le maxi-scuole medie, di dover dislocare in sedi diverse dalla “centrale” gli alunni eccedenti il numero massimo consentito dalla capienza dell’edificio.

ASCOLTA il delegato dei dirigenti e direttore del II e IV circolo didattico, Sergio Andreatta:audioandreatta]

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