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Ius soli, Pietro Gava di Lbc: “Auspichiamo l’approvazione dello ius temperato”

Il segretario spiega la posizione del movimento civico

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LATINA – In questi giorni si parla molto dello ius soli, la legge sulla cittadinanza, approvata dalla Camera alla fine del 2015 e da allora in attesa di essere esaminata dal Senato. La legge espande i criteri per ottenere la cittadinanza italiana e riguarda soprattutto i bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati in Italia da piccoli.

LBC – Il segretario di Lbc, Pietro Gava, in una lettera, spiega i motivi per cui il movimento civico dice “Sì”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Latina Bene Comune auspica l’approvazione del disegno di legge sullo ius soli temperato/ius culturae, 800mila persone (643mila nati nel nostro Paese e 166mila studenti nati all’estero) potranno così avere la possibilità di diventare cittadini italiani.

Con l’entrata in vigore della nuova legge (oggi ferma al Senato), i bambini nati da genitori stranieri potranno acquisire la cittadinanza italiana se uno dei due genitori è titolare di diritto di soggiorno illimitato oppure di permesso di soggiorno dell’Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo. Non esiste nessun automatismo.

Necessari altri tre requisiti dei genitori extracomunitari: alloggio idoneo, reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale e superamento di un test di conoscenza della lingua italiana. Si tratta del cosiddetto ius soli temperato.

Per i minori stranieri nati nel nostro Paese o arrivati entro i 12 anni di età sarà possibile diventare italiani dimostrando di aver frequentato regolarmente almeno 5 anni di percorso formativo. La domanda va presentata da uno dei due genitori entro il compimento della maggiore età del figlio, altrimenti potrà essere presentata dall’interessato divenuto maggiorenne entro due anni.   Se un minore arriva in Italia con genitori stranieri dopo i 12 anni di età, potrà diventare cittadino italiano dopo 6 anni e il superamento di un ciclo di studi. Si tratta del cosiddetto ius culturae. Infine, c’è la possibilità in cui la cittadinanza può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica. Se entrerà in vigore, questa legge sarà applicabile agli stranieri che non hanno compiuto venti anni. Per gli adulti stranieri restano valide le attuali norme: diventa cittadino italiano chi ha soggiornato in Italia per 10 anni continuativi (5 se apolide, 4 per i comunitari) o per matrimonio con italiano/a. La concessione della cittadinanza è subordinata alla valutazione dell’autorità.

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Un Commento
  1. Sì temperato come il Campo profughi più grande del Mondo istituito dalle Nazioni Unite dimenticato il giorno dopo correvano gli “Anni 90” ripeto “Anni 90”

    Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello
    12 ottobre 2017 alle 09:50
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