Omicidio Palli, il procuratore De Gasperis : “Assassinato per questioni private”

Confessano i due arrestati Vittorio De Luca, 32 anni di Anzio e Massimiliano Sparacio. L'aggravante della premeditazione

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LATINA  – Hanno confessato dopo l’arresto, Vittorio De Luca, 32 anni, romano residente ad Anzio e Massimiliano Sparacio, 47 anni, nato a Latina e residente ad Aprilia, accusati entrambi dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione di Luca Palli, il 47enne dipendente della Multiservizi di Aprilia assassinato con tre colpi di pistola il 31 ottobre in Via Mazzini ad Aprilia. A sparare è stato Sparacio.

“Era difficile e sono stati bravissimi i carabinieri che hanno condotto le indagini coordinati dalla collega Luigia Spinelli”, sono state le prime parole del procuratore capo di Latina, Andrea De Gasperis che nella Sala Borsellino della Procura ha illustrato il risultato investigativo arrivato nelle scorse ore, preceduto dal sequestro della moto utilizzata dagli arrestati per la fuga e risultata rubata.

“Inizialmente non avevamo nulla, e l’unica persona che si vedeva dalle immagini registrate dal sistema di videorsorveglianza, non è di Aprilia, arrivare a Sparacio non è stato immediato –  ha aggiunto De Gasperis sottolineando il profondo allarme sociale suscitato dal delitto – Sembrava un’azione legata alla criminalità organizzata  e invece si è rivelato un omicidio dettato da questioni private”.

All’origine cattivi rapporti per motivi lavorativi a quanto pare legati alla moglie di Palli che in precedenza era stata licenziata da Sparacio. Un episodio che avrebbe generato una dura reazione della vittima pagata poi a caro prezzo.

L’aggravante della premeditazione è stata contestata ai due per essere arrivati sul posto armati di una calibro 38 e in sella ad una moto rubata

Le indagini non sono terminate.

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