Attentato in Afghanistan, previsto per domani il rimpatrio della salma di Ramadù

bandiera a mezz'asta a Cisterna

CISTERNA – Questa mattina alla base di Herat sarà allestita una camera ardente per i due militari italiani morti ieri in un attentato in Afghanistan. Uno dei due è Massimiliano Ramadù di Cisterna.  La sua salma sarà rimpatriata nella mattinata di domani, mentre oggi, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, farà un’informativa alla Camera sull’accaduto.

LUTTO A CISTERNA – Lutto e commozione a Cisterna dopo la notizia dell’attacco subito da un convoglio nella missione di pace italiana. Ieri messaggi commossi dalle istituzioni alla vedova e ai genitori di Massimiliano che hanno ricevuto la visita del Prefetto di Latina e del sindaco di Cisterna e oggi si terrà un consiglio comunale straordinario con la partecipazione della neogovernatrice del lazio, Renata Polverini

LA VISITA DEL PREFETTO di LATINA  – Antonio D’Acunto ha donato un crocifisso preso durante un viaggio in Terra Santa alla vedova di Massimiliano Ramadù, Annamaria Pittelli: «Non è facile trovare le parole in un momento di così grande dolore – ha detto D’Acunto all’uscita dall’abitazione in via Collina dei Pini a Cisterna – mi è sembrato doveroso esprimere il mio cordoglio a questa famiglia. Mi è sembrata una donna forte – ha aggiunto – anche se potete immaginare quanto sia duro da sostenere il dolore per una giovane donna che ha perso il marito». «, È un dolore che ci coinvolge tutti, una ferita aperta per la città di Cisterna» ha detto all’uscitail sindaco Merolla – una giovane vita che ci lascia, un ragazzo che ha scelto la carriera militare perchè credeva in quello che faceva. Spero che possa essere da esempio». E sono tanti i messaggi di cordoglio giunti da più parte ai familiari del militare di Cisterna: dalle più alte istituzioni, il Presidente della Repubblica, i presidenti della Camera e del Senato Fini e Schifani e le autorità locali, al presidente della Regione Renata Polverini, al Presidente della Provincia Armando Cusani.  

CONSIGLIO STRAORDINARIO – Per oggi a Cisterna il sindaco Antonello Merolla ha convocato un consiglio comunale straordinario al quale parteciperà, come ha annunciato, anche la presidente della Regione Renata Polverini. Già da ieri le bandiere sono a mezz’asta a Palazzo Caetani, mentre sarà dichiarato lutto cittadino nel giorno dei funerali del giovane militare ucciso.  Tutta la provincia di Latina ora è in lutto per il sergente Massimiliano Ramadù, nato a Velletri l’8 febbraio 1977. Fino a pochi mesi fa anche lui aveva abitato a Cisterna di Latina per poi trasferirsi a Torino.

IL MALORE DEL PAPA’ – Il papà di Massimiliano è stato soccorso per un malore quando ha appreso la notizia. La moglie aveva sentito Massimiliano la sera prima. Lui le aveva detto: «Sto bene, tutto a posto, ci sentiamo». Doveva essere l’ultima missione per Massimiliano che era già stato in passato a Kabul e Nassiriya. Aveva deciso di mettere su famiglia. «Non voleva partire – ha raccontato lo zio Luciano Ramadù – ma alla fine mancavano i volontari e il 24 aprile è partito».

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