I messaggi di cordoglio alla famiglia del soldato Ramadù

Massimiliano Ramadù

CISTERNA – Tanti i messaggi di cordoglio giunti da più parti per il soldato Massimiliano Ramadù, originario di Cisterna, morto questa mattina in Afghanistan, nel corso di un attentato che è costato la vita anche ad un altro soldato e che ne ha feriti altri due, tra cui una donna.

CUSANI – Il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani in una nota “Esprime personalmente e a nome  dell’intera amministrazione della Provincia di Latina le più profonde condoglianze ai familiari dei soldati Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio, deceduti in Afghanistan nell’assolvimento di una importante missione per l’Italia e la comunità internazionale. Giunga alla signora Anna Maria, moglie del sergente Ramadù, il calore e l’effetto della nostra comunità, oltre al ricordo di un coraggioso soldato e uomo dai grandi valori umani”.

Il sindaco di Cisterna Merolla si è recato a far visita ai genitori e alla moglie di Ramadù. Il primo cittadino ha anche convocato per domani alle ore 17 un consiglio comunale straordinario per rendere omaggio al soldato.  Hanno dato l’adesione di presenza il Prefetto di Latina, il Presidente della Regione Lazio, il Presidente della Provincia di Latina. Sono stati invitati a partecipare anche i Deputati nazionali e regionali pontini, tutti i Sindaci della provincia di Latina e dei comuni di Anzio, Nettuno, Velletri ed Artena.

COMMENTI – E Merolla, ha rilasciato una dichiarazione solo dopo aver fatto visita alla famiglia: “Quest’oggi siamo tutti colpiti da un grandissimo dolore – ha commentato  -. Mi sono sentito telefonicamente con il Sindaco Giovanni Iacovelli di Ridetto (Bari) dove risiedeva l’altro giovane militare rimasto ucciso nell’attentato, Luigi Pascazio.

L’ho invitato a portare la nostra vicinanza alla famiglia del milite e altrettanto ha fatto lui. Anche il Prefetto si è prontamente interessato e questo pomeriggio sarà a Cisterna per fare visita ai familiari di Ramadù. Mi sono recato presso l’abitazione della giovane moglie e dei genitori per portare la solidarietà ed il cordoglio della città. Siamo in attesa di avere informazioni sul rientro della salma in Italia e, se sarà consentito, sarò presente all’arrivo per dimostrare la vicinanza della città proprio nei momenti più difficili della famiglia”.

“La città è sconvolta – prosegue Merolla -. Ancora una volta piange un suo giovane. Ramadù ha dato la vita nell’espletamento della missione internazionale di pace in un’area estremamente delicata del mondo. Già da questa mattina le bandiere del Comune sono a mezza asta ed invitiamo le scuole e le altre istituzionali locali a fare altrettanto, fino al giorno delle esequie quando verrà indetto il lutto cittadino.

 

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