“Il centro storico, una risorsa da riscoprire”, parte da Sonnino il progetto della Cetrone

Gina Cetrone

SONNINO – Si terrà a Sonnino, presso l’Auditorium San Marco il Convegno dal titolo “Il Centro Storico … Una risorsa da riscoprire”, incontro che rappresenta la volontà della comunità di Sonnino di approfondire un argomento chiave nella politica dello sviluppo locale e offre uno strumento prezioso di partecipazione e conoscenza profonda delle problematiche territoriali per una reale e concreta valorizzazione del centro storico. A renderlo noto è il neo consigliere regionale Gina Cetrone. “Come sappiamo – spiega – quella dei centri storici di piccola dimensione è in Italia una realtà fortemente rappresentativa in termini di superficie territoriale, quantità e qualità di patrimonio storico-ambientale e immateriale. Il centro storico è veramente “una risorsa da riscoprire” perché i piccoli comuni, come Sonnino e tutti gli altri della nostra Regione, possono diventare realmente una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e costruire il futuro. Ovviamente, riscoprire il centro storico significa non solo recuperarlo nel senso della “conservazione”, ma anche “valorizzarlo” nella consapevolezza che la riqualificazione fisica deve essere affiancata da azioni rivolte alla promozione delle attività produttive, culturali, turistiche, commerciali e al coinvolgimento della popolazione residente”.

I piccoli comuni, secondo il programma del governo Polverini , “devono diventare i protagonisti del futuro dei nostri territori”, di quella scommessa sulla qualità che per l’Italia è un’opportunità straordinaria. Occorre dunque creare un circolo virtuoso che includa, oltre al patrimonio culturale in senso stretto, l’economia di una collettività, la sua capacità di darsi progetti di trasformazione in un’ ottica che riagganciandosi al passato, sia fortemente ancorata al presente e proiettata verso il futuro.

“Esprimo – continua Cetrone –  vivo interesse e soddisfazione per questa importante iniziativa che, pur impossibilitata a partecipare, mi vede particolarmente coinvolta perché le mie radici affondano in un piccolo Comune che mi ha vista trascorrere l’infanzia e l’adolescenza e quindi mi vede particolarmente sensibile a queste problematiche. Mi auguro vivamente che questo sia il primo di una serie di incontri che interesseranno i diversi piccoli Comuni della nostra Regione e che vedranno noi, rappresentanti del mondo politico ed istituzionale riuniti attorno ad un tavolo per esaminare e sviluppare serenamente e con reciproco rispetto le potenzialità del nostro territorio”.

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