Militare morto a Herat, a Cisterna folla al consiglio comunale straordinario.

Il sergente di Cisterna Massimiliano Ramadù

CISTERNA – Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini e’  arrivata nel pomeriggio a Cisterna per portare il suo personale cordoglio ai familiari di Massimiliano Ramadu’, il soldato di 33 anni morto ieri in un attentato in Afganistan. La foto di Massimiliano è stata affissa  sulla facciata della palazzina al civico 1 di via Collina dei Pini, e sopra l’immagine la scritta “Il nostro martire”.  “Ti ricorderemo sempre, un amico, un eroe, un parente, un militare italiano”, si legge su un cartellone che e’ stato sistemato vicino all’ingresso del palazzo. Mazzi di fiori sono stati adagiati vicino al cancello, uno firmato “Il quartiere Collina dei Pini”.

Le salme di Massimiliano Ramadù e di Luigi Pascazio, sono partite a bordo di un C130 dell’aeronautica militare dalla base di Herato dove oggi è stata alle- stita la camera ardente, dirette in Italia all’aerporto di Ciampino dove arriveranno domattina. Intorno alle 13 di giovedì è previsto l’arrivo della salma di Ramadù a Cisterna . Dopo i funerali di Stato, nella chiesa di Santa Maria degli angeli a Roma, sarà allestita la camera ardente nella chiesa di Santa Maria Assunta in cielo, a Cisterna, fino alle 17. Subito dopo si svolgeranno i funerali cittadini in Piazza XIX marzo.

E’ cominciato intanto, aperto dal sindaco Antonello Merolla, il consiglio comunale straordinario convocato a Cisterna per commemorare il militare di 33 anni. Al consiglio hanno aderito 22 sindaci, il vescovo, il presidente della Provincia Armando Cusani, i consiglieri regionali pontini e l’assessore Stefano Zappalà e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini

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