Piano del Parco, interviene il Wwf

SABAUDIA – Domani mattina si terrà presso il Comune di Sabaudia una Commissione Consiliare Congiunta Lavori Pubblici, Urbanistica e Attività Produttive, convocata dal Sindaco Lucci a seguito anche della richiesta d’intervento formalmente presentata dal WWF al Consiglio comunale lo scorso 6 maggio, quando all’ordine del giorno era iscritta una mozione di sfiducia all’indirizzo dell’Ente Parco del Circeo relativamente all’iter adottato per l’approvazione del Piano del Parco.

RANIERI – “Solo da poco tempo – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – si è costituito l’Ente di gestione del Parco, nonostante quello del Circeo sia un Parco storico: l’azione intrapresa dall’Ente per la redazione del Piano del Parco non è un’attività discrezionale dello stesso, ma un obbligo di legge con previsione anche di potere sostitutivo del Ministero dell’Ambiente nel caso non venissero rispettati i tempi previsti dalla norma.” Occorre sottolineare che la quasi totalità delle argomentazioni poste a fondamento della mozione di sfiducia a carico dell’Ente Parco, presentata durante il Consiglio comunale dello scorso 6 maggio, poi profondamente modificata nel corso della seduta, non ha alcun fondamento giuridico e propone sedi e modi diversi da quanto richiesto dalla Legge Quadro sulle Aree Protette che definisce con precisione il percorso di approvazione del Piano per il Parco. Rispetto alla delibera poi effettivamente approvata dal Comune, con particolare riferimento alle attività che l’Amministrazione comunale intende respingere, si tiene a precisare che il Piano per il Parco deve mirare alla tutela si dei valori naturali e ambientali ma anche a quella dei valori storici, culturali e antropologici, così come previsto dalla Legge Quadro e tutte le scelte devono tener conto delle differenti forme o esigenze di uso, godimento e tutela.

Pertanto, come sarebbe inconcepibile ipotizzare un’irrazionale e non motivata apposizione di vincoli da parte dell’Ente Parco, è del tutto inopportuno e pretestuoso, in questa fase di predisposizione del Piano, respingere a priori ogni forma di tutela per interi settori o aree estrapolandoli da un più ampio e complessivo ragionamento non solo di conservazione ma anche di valorizzazione e sviluppo. Ci appare dunque che anche tale delibera non abbia alcun fondamento giuridico né cogenza e le eccezioni sollevate dall’Amministrazione comunale potranno essere prese in considerazione solo a seguito di un’analisi scientifica sulle peculiarità dei luoghi dal punto di vista ambientale, sociale, culturale ed economico.

MAGGINI– “Con il Piano del Parco e con il Regolamento – aggiunge Raniero Maggini Vicepresidente del WWF Italia – si avrà una modulazione dei vincoli in base alle caratteristiche dei siti e non più quindi una generale vigenza delle norme di salvaguardia. Appare dunque, singolare come, in questo percorso intrapreso dal Parco, proprio il Comune di Sabaudia si ponga in un atteggiamento di ostruzionismo.”

PRESIDENTE – “Riteniamo – conclude Vanessa Ranieri – che ancora vi siano le condizioni per un proficuo e concreto confronto di merito, come auspicato sia dal Consiglio direttivo dell’Ente Parco sia dal Consiglio Comunale, e per ripristinare quella ‘leale collaborazione istituzionale’ che può garantire una sana gestione del Parco. Il WWF vigilerà affinché ciò avvenga, con la speranza che non vengano creati artatamente ulteriori inutili allarmi intorno ad un percorso che ancora oggi deve entrare nel vivo dell’iter di consultazione prevista dalla Legge. Sarebbe davvero grave se il consenso dei cittadini che si cerca di creare attorno a questa importantissima risorsa, venisse compromesso da messaggi distorti aventi finalità o comunque effetti diversi da quelli della corretta informazione.”

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