Comunità Montane presentata la legge per l’eliminazione

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Giovanni Di Girgi

ROMA – E’ stata presentata questa mattina a Roma, presso il Consiglio regionale del Lazio, la proposta di Legge Regionale che prevede l’eliminazione delle Comunità Montane del Lazio. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Regionale Lista Polverini, ha visto anche l’adesione di tre consiglieri regionali del Pdl: Colosimo, Gabbianelli e il consigliere regionale del Pdl pontino, Giovanni Di Giorgi.

“Come si evidenzia nello spirito e nei contenuti della proposta di legge  – afferma Giovanni Di Giorgi – attraverso la soppressione delle Comunità Montane si otterrà un azzeramento dei costi con notevole risparmio per le casse pubbliche e quindi per i cittadini. Attenzione, però, al contempo la proposta di legge, riconoscendo la peculiarità delle aree montane e la necessità di apposite iniziative di sostegno, prevede, per quei Comuni che lo vorranno, la possibilità di aggregarsi per ricevere incentivi e finanziamenti senza però creare aggravi di costi per i cittadini.      

Come evidenziato nelle linee di presentazione della proposta – continua Di Giorgi – le comunità montane, che avrebbero dovuto rappresentare quell’organo sovra comunale in grado di sopperire alle difficoltà dei piccoli comuni montani ed offrire servizi alla collettività in maniera efficace, efficiente ed economica, non hanno raggiunto tale obiettivo trasformandosi spesso in luoghi di sperpero di risorse pubbliche. La maggior parte delle loro risorse economiche, infatti, è destinata alle spese correnti ed all’interno di queste per il personale, le strutture e gli amministratori.

Questa proposta di legge vuole invece riportare alla ratio originaria la costituzione delle comunità montane, riconoscendo l’importanza di un organo sovra comunale, a cui i comuni aderiscono su base volontaria, per la gestione aggregata dei servizi in particolare nelle zone montane ed individuando questo organo nelle Unioni di Comuni. Sulla base di questa proposta di legge saranno le Unioni di Comuni ad assolvere alle funzioni delle comunità montane soppresse oltre che ad essere incentivate a svolgere in maniera associata funzioni e servizi che potranno andare dalla funzione di Polizia Municipale a quella di Protezione Civile, dal personale al Turismo, dai rifiuti agli appalti, contratti e forniture, dalle politiche di governo del territorio a quelle di tutela dell’ambiente, etc. Tutto questo, ripeto, azzerando i costi per la collettività. 

In definitiva – conclude Di Giorgi – la proposta di legge illustrata oggi e che mi vede tra i tre consiglieri regionali del Pdl firmatari, sopprime le comunità montane che spesso si sono dimostrate incapaci di perseguire e raggiungere gli scopi per cui erano nate, trasformandosi in sovrastrutture burocratiche e razionalizza, incentivandola, la forma associativa dell’Unione di Comuni ampliandone competenze e funzioni.

Scendendo più  in dettaglio, l’unione di Comuni prevista in luogo delle Comunità Montane, sarà costituita con decreto del Presidente della Regione, su base volontaria, espressa con deliberazione dei consigli degli enti partecipanti. In tal modo i Comuni stessi non perdono i benefici e gli interventi speciali per la montagna stabiliti dall’unione europea e dalle leggi statali e regionali.

La Regione, inoltre, prevede che le risorse destinate alle comunità montane  e agli interventi per lo sviluppo economico e sociale dei territori montani costituiscono nel loro insieme il Fondo regionale per la montagna.

Credo che questa proposta di legge soddisfi in pieno quella imprescindibile esigenza di razionalizzazione della struttura burocratica pubblica, anche nell’ottica delle riduzione dei costi per il cittadino. Ecco perché l’iniziativa mi vede tra i firmatari”.  

La proposta di legge regionale prevede che gli attuali organi delle comunità montane siano sciolti con decreto del  Presidente della Regione, da emanarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Saranno poi nominati commissari straordinari che procedono alla liquidazione delle Comunità ed eventuale trasformazione in Unione di Comuni. Alle comunità montane che si trasformano in Unioni di Comuni, sono assicurati per il triennio 2011-2013 finanziamenti straordinari finalizzati alla loro trasformazione. 
 
Riceviamo e pubblichiamo

da Giovanni Di Giorgi

Consigliere regionale

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