Crisi giustizia, l’Anm in sciopero dal 21 al 25 giugno

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Il Tribunale di Latina

LATINA – La crisi della giustizia pontina è stato il tema al centro di un incontro che si è svolto oggi organizzato dall’associazione nazionale magistrati di Latina. I magistrati di Latina, si legge nella nota, pur non volendo sottrarsi ai sacrifici necessari per fronteggiare la crisi economica del Paese, non possono non denunciare che la recente manovra finanziaria colpisce, in modo iniquo e irrazionale, la sola Magistratura ed il settore del pubblico impiego, senza prevedere alcun intervento strutturale. I rappresentanti del Foro locale, intervenuti all’assemblea, riconoscono la legittimità dell’agitazione e dello sciopero proclamato dall’ANM, cui danno pieno sostegno, sollecitando, tuttavia, la scelta di modalità di attuazione del cosiddetto “sciopero bianco” che non pregiudichino l’esercizio del diritto di difesa. La mobilitazione si terrà dal 21 al 25 giugno nel settore civile (comprensivo delle controversie davanti al giudice dal lavoro) le cause verranno chiamate dal Giudice e qualora sia assente il cancelliere, che secondo la previsione dell’art. 130 c.p.c. è deputato alla redazione del verbale d’udienza, la causa verrà rinviata e nel relativo verbale, redatto dal Giudice, verrà indicata l’attività di supplenza che si intende denunciare; nelle udienze collegiali le cause si svolgeranno con la presenza delle sole parti e dei difensori di ciascuna proceduta trattata, ex art. 84 disposizioni attuazioni c.p.c.; nel settore penale  il processo verrà chiamato dal Giudice e qualora debba essere espletata attività istruttoria che necessita dell’intervento dell’ufficiale giudiziario (chiamata dei testimoni) detta attività di supplenza non verrà garantita, il processo sarà rinviato e nel verbale verrà indicata l’attività di supplenza che si intende denunciare; i processi dinanzi al GIP/GUP verranno chiamati secondo un rigido ordine di ruolo con esclusione del pubblico e con la stretta osservanza delle norme relative al rito camerale; deve essere disposta l’interruzione dell’udienza non appena il cancelliere abbia completato l’orario di lavoro giornaliero in assenza di autorizzazione allo straordinario; per quanto attiene l’ Ufficio di Procura  non saranno consentite attività per le quali è necessaria l’assistenza, o comunque la presenza, di personale amministrativo, qualora questo non sia disponibile. In particolare non potranno essere consultati i fascicoli procedimentali in assenza di locali idonei e del personale amministrativo necessario per garantire il rispetto delle norme sul segreto istruttorio e sulla privacy. Quanto ai rapporti tra Magistrati e difensori, la sottosezione dell’ANM di Latina, nell’ottica di piena collaborazione con Foro locale, e per non pregiudicare in alcun modo il diritto di difesa del cittadino, ha deliberato di non dare attuazione alle indicazioni contenute nel vademecum predisposto dal CDC dell’ANM con riferimento alla sospensione dei colloqui tra PM e difensori ed alle modalità dei contatti tra difensori e Giudici al di fuori dell’udienza.

 

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