Indagine sulla discarica di Borgo Montello, la chiede Forte (Udc)

Il capogruppo dell'Udc, Aldo Forte

LATINA – Il capogruppo regionale dell’UDC Aldo Forte ha scritto al commissario straordinario dell’Arpa Lazio, dott. Carrubba, una lettera per richiedere l’avvio di un’indagine sulla discarica di Borgo Montello, al fine di accertare la presenza di fusti tossici. “A seguito dello studio dell’ENEA del 1996, la Regione Lazio nel 2003, su sollecitazione del Consigliere Regionale Fabrizio Cirilli, decise di predisporre un’indagine urgente sulla questione della discarica “S0″ di Borgo Montello riferendone i risultati nei tempi più brevi possibili. A seguito di detta decisione – spiega Forte – l’ARPA Lazio si attivò celermente attraverso l’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al fine di effettuare uno studio prospettico sull’area, i cui esiti sono stati consegnati nel settembre 2009, che di fatto forniva informazioni e indicazioni per un successivo scavo di verifica. Successivamente e precisamente il 22 ottobre 2009 a fronte di una riunione tenutasi tra Comune di Latina, Regione Lazio, Provincia di Latina, ARPA Lazio Latina, ASL Dipartimento di prevenzione ed Ecoambiente S.r.l. , si stabiliva che la Regione Lazio si impegnava a finanziare la progettazione del suddetto scavo, che detta progettazione doveva essere eseguita dal Comune di Latina e che la Società Ecoambiente s.r.l. si impegnava a prestare le risorse necessarie (mezzi, attrezzature, uomini) per eseguire tale attività di indagine. Inoltre nella stessa si condivideva, da parte della Regione Lazio, la richiesta dell’ARPA Lazio di Latina ad estendere le indagini su tutta l’area dei bacini della discarica di Borgo Montello. Ad oggi, purtroppo – prosegue Forte – a distanza di un anno da detta decisione, ancora non si è provveduto al suddetto scavo. Per questo , in considerazione della delicatezza e dell’urgenza che la questione ricopre, chiedo al commissario straordinario dell’Arpa Lazio dott. Carrubba di poter verificare, ed eventualmente chiarire, le problematiche legate a questo ritardo e, contestualmente, attivarsi al fine di poter concretizzare gli obiettivi posti nella citata riunione del 22 ottobre 2009 legati allo scavo necessario al chiarimento della natura delle masse ferrose la cui presenza nel bacino dismesso di Borgo Montello era stata segnalata nel 1996 dall’ENEA.”

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