Nexans di scena la protesta: migliaia in corteo. Audio-Gallery

La testa del corteo sotto il Palazzo della Prefettura

LATINA – Tanti, tantissimi  in piazza alla manifestazione organizzata dai dipendenti  della Nexans per proetsate contro la chiusura dello stabilimento di Borgo Piave.  Un serpentone colorato, lungo oltre un chilometro è  partito da Piazza della Libertà sotto la Prefettura dove è stato anche allestito il palco per il comizio, e si è diretto verso Via Umberto I fino alla Circonvallazione e poi lungo Corso della Repubblica. In fila, operai in tenuta da lavoro, mamme e bambini con le magliette “Nexans dura a morire”, ma anche professionisti e gente comune ad ascoltare gli  slogan gridati dal gruppo di testa : “Latina non deve morire”, “Vogliamo solo il lavoro”,  “Nexans ascolta! Latina non si tocca”  e ancora “Come mai, come mai sempre in c… agli operai!”.

Hanno preso parte al corteo anche rappresentanze di altre aziende coinvolte dalla crisi. Con i loro striscioni hanno sfilato: Haupt Pharma, Ex Goodyear, Playtex, Whyeth, Bristol e anche i pensionati della Fulgorcavi che ha preceduto la Nexans a proprio nel sito di Borgo Piave.

Presenti anche le bandiere dei sindacati di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e i rappresentanti sindacali.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ARMANDO VALIANI, SEGRETARIO PROVINCIALE DELL’UGL CHIMICI:

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In testa rappresentanze delle istituzioni: il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Silvano Moffa,  l’assessore alle crisi industruiali della  Provincia, Silvio D’Arco, l’assessore Provinciale, Enrico Tiero; i sindaci di Sezze, Cori, Bassiano, Pontinia, un delegato di Aprilia, i consiglieri regionali,  Di Giorgi, Galetto e e Moscardelli, gli ex consiglieri comunali Aielli, Anzalone, De Marchis, Mansutti, il presidente di Circoscrizione Mauro Bruno, solo per citarne alcuni.  Anche contro la classe dirigente si sono appuntati gli slogan dei manifestanti.

E lo scrittore Antonio Pennacchi ha laciato un’idea dal palco: “Un accordo con Sarkozy per salvare la Nexans di Latina”. Pennacchi, che ha lavorato per trent’anni in quell’azienda, ha lanciato un appello ai politici affinche’ vadano da Berlusconi per chiedergli di “barattare l’accordo sul nucleare con la Francia non permettendo, cosi’, la chiusura dello stabilimento di Latina” che fa capo al gruppo francese Alcatel.

LE FOTO DI QUESTO SERVIZIO SONO DI FEDERICA REGGIANI

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