Rischio Radon, le soluzioni di Confartigianato

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LATINA – Confartigianato Imprese Latina, ha posto in essere una iniziativa di prevenzione in merito al “rischio Radon” nelle attività della provincia di Latina.
Di concerto con la  Legge 81/2008 (“Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”) e in particolare con il D.P.R. n. 230 del 1995, successivamente integrato e modificato dal decreto n. 241 del 2000, circa l’”Esposizione da attività lavorative con particolari sorgenti naturali di radiazione”, tra cui il gas Radon, detta gli obblighi  per l’Esercente di effettuare la misurazione del gas Radon  in tutti i Luoghi di lavoro posti al piano seminterrato. In particolare tutti gli esercenti con attività ubicate  in locali seminterrati, sono obbligati alla misurazione della concentrazione di Gas Radon per non incorrere in pesanti sanzioni penali ed amministrative previste dalla Legge, su accertamento degli Organi addetti alla Vigilanza.
“Confartigianato Imprese Latina”, per tutte le imprese associate che ne facciano richiesta, mette a disposizione tecnici per un sopralluogo gratuito, per valutare eventuali criticità.
Il Radon è in gas radioattivo, inodore ed incolore che fuoriesce continuamente dal terreno e da alcuni materiali da costruzione che si accumula in ambienti chiusi: seminterrati, piani terra, primi piani superiori. L’accumulo di radiazioni di Radon nei Luoghi di Lavoro possono portare nel tempo: Malattie. Infatti l’Organizzazione Mondiale di Sanità ha dichiarato il Radon la seconda causa di Tumore polmonare, dopo il fumo di sigaretta. In realtà, una semplice misurazione può ridurre i rischi. Per informazioni contattare gli Uffici provinciali della Confartigianato, al numero 0773.666593 di Latina (e mail: latina@mail.confartigianato.it) o rivolgersi presso le sedi di Aprilia, Fondi e Formia per un appuntamento.

1 Commento

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  1. antonio cozzolino

    21 Novembre 2013 alle 12:56

    Mio figlio con moglie e figlio di un anno vivono in località Pontenuovo di Sermoneta. Poichè, pur possedendo un villino di tre piani, ad esclusione della notte, durante la quale dormono nelle camere da letto al 2° piano, le loro giornate le passano interamente nella tavernetta, in cui hanno organizzato tavolo, cucina e divani, gradirei sapere se ciò è pericoloso per la loro salute, considerata la zona con alto rischio di rado. Grazie.

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