Slm: Di Giorgi condivide la linea di Nardone

Giovanni Di Giorgi

LATINA – “Condivido la decisione del Commissario Prefettizio infatti in questi anni non siamo riusciti a far decollare una struttura dalle potenzialità enormi, ma soprattutto c’è stata la miopia di non cedere le quote pubbliche ai privati che dovevano essere il vero motore della piattaforma,mantenendo in capo al comune soltanto una golden share. Oggi,grazie al coraggio ed alla capacità del commissario la futura amministrazione di Latina avrà la possibilità di valorizzare il progetto della piattaforma logistica di Latina Scalo, evitando di ripetere gli errori del passato”. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl pontino, Giovanni Di Giorgi, che torna sulla vicenda dopo che nei giorni scorsi il Commissario straordinario del Comune di Latina ha posto in liquidazione la SLM. “Sono convinto che oggi più che mai il progetto e le finalità che nel 1995 avevano condotto l’amministrazione del sindaco Finestra a realizzare un’ampia opera di bonifica nell’area dell’ex zuccherificio trasformandola in un moderno sito per la logistica intermodale, siano validi e in grado di rappresentare un elemento importante per l’intera economia locale. Ritengo che quella grande intuizione, ispirata dall’obiettivo di creare un polo logistico tra i più moderni d’Italia, presenti delle potenzialità inespresse che sono state negli anni frenate da una gestione poco accorta e per nulla virtuosa da parte dell’amministrazione – continua il consigliere regionale Giovanni Di Giorgi –  Condivido la posizione dell’ex sindaco di Latina, il sen. Ajmone Finestra, quando afferma che è importante che si lavori per far arrivare operatori di logistica integrata che facciano funzionare il centro nella sua totalità. Smembrare quella struttura, snaturare quel sito ad esempio affittando o vendendo i singoli spazi e capannoni senza una finalità unica e coerente con il progetto iniziale, rappresenterebbe un ulteriore danno per la città. Al contempo – continua Di Giorgi –  anche in linea con quanto affermato dallo  stesso sen. Finestra, sono convinto che il Comune di Latina debba operare per affidare la gestione dell’area e il suo decollo ad aziende private con specifiche competenze nel settore, ricevendo in cambio serie garanzie per un solido ed efficace  piano industriale in grado di realizzare progetti concreti e investimenti importanti per lo sviluppo dell’intero sito. Solo a queste condizioni, e non inquadrando il Centro Intermodale di Latina Scalo come un sito per fare speculazioni immobiliari o finanziarie, si potrà realizzare al meglio quel percorso che è stato alla base dell’idea del Centro Intermodale che conserva in sé tutte le peculiarità per fornire un valido contributo al sostegno dell’economia pontina”.

Riceviamo e pubblichiamo

da Giovanni Di Giorgi

Consiliere regionale

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