Audio – Estorsioni e usura: 23 arresti, smantellato il clan

La conferenza stampa di oggi: al centro il Questore Nicolò D'Angelo, a sinistra Pepe e a destra Tatarelli

LATINA – Un patto criminale tra cosche calabresi ed esponenti legati al clan campano Longobardi-Beneduce per il mercato della droga in provincia di Latina e sul litorale romano. E’ quello che hanno scoperto gli agenti della Squadra Mobile di Latina al termine di una inchiesta che ha portato questa mattina all’arresto di 23 persone accusate a vario titolo anche di usura ed estorsione nei confronti di alcuni imprenditori del sud pontino. Le ordinanze sono state richieste dai sostituti procuratori Antimafia Antonello Ardituro e Catello Maresca e sono state emesse dal Gip di Napoli Nicola Miraglia. Gli arrestati sono residenti in provincia di Napoli tra Pozzuoli, Giugliano e poi Cisterna, Nettuno ed Aprilia. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Formia.
Dai primi atti dell’indagine sono emerse attività estorsive in provincia di Latina da parte di Gennaro Cavaliere – spiega la Questura di Latina in una nota – inserito nel clan Beneduce- Longobardi, era lui un elemento di comunione con la holding camorristica>. La polizia ha tenuto sotto controllo le utenze telefoniche dell’uomo ed è riuscita a risalire al suo entourage nell’area laziale. <E’ stata delineata la struttura e i ruoli ricoperti nel gruppo e gli interessi, hanno aggiunto in Questura.
ASCOLTA LE INTERVISTE A CRISTIANO TATARELLI, CAPO DELLA SQUADRA MOBILE DI LATINA, E A NICOLINO PEPE, CAPO DI GABINETTO DELLA QUESTURA DI LATINA:

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LE ESTORSIONI – Due imprenditori di Minturno titolari di una ditta di costruzioni e il titolare di un’azienda di Brescia sono stati minacciati da alcuni degli indagati e costretti a versare somme di denaro a titolo estorsivo. <La forza intimidatrice era considerevole e ha permesso all’organizzazione flegrea di estendersi nel Basso Lazio>. Nell’ordinananza sono contestati anche episodi di usura.
LA DROGA – Per lo spaccio di stupefacenti gli indagati reperivano la droga nella zona di Napoli e successivamente veniva piazzata sul mercato pontino e romano, da Nettuno a Latina. In questo contesto si sono evidenziati – hanno spiegato dalla Questura – forti legami con elementi contigui al clan calabrese dei Gallace, dimostrando che nel traffico di droga le organizzazioni criminali campane e quelle calabresi operano in stretto collegamento.
GLI ARRESTATI – Gennaro Cavaliere, nato e residente a Pozzuoli (Napoli), 39 anni; Tommaso Barletta, 33 anni, residente a Pozzuoli; Roberto Del Sole, 24 anni residente a Pozzuoli; Mario Attardi, 30 anni, residente a Bacoli (Napoli) Rosa Grieco 35 anni, residente a Pozzuoli; Vitale Solmonte, 25 anni, residente a Pozzuoli; Antonio Maione 26 anni, residente a Pozzuoli; Cristofaro Russo 40 anni, residente a Pozzuoli; Nicola Vallozzi, 30 anni, residente a Pozzuoli; Antonio Cavaliere 32 anni, residente a Pozzuoli; Mattia Nannavecchia 32 anni, residente a Pozzuoli; Raffaele Sardo, 46 anni, residente a Pozzuoli; Antonio Marino 28 anni, residente a Pozzuoli; Fabio Cavaliere, 27 anni, residente a Pozzuoli; Gennaro Moglie, 49 anni, residente a Pozzuoli; Giuseppe Mirata, 38 anni, residente a Pozzuoli; Mario Bruno 36 anni, residente a Pozzuoli; Marco Antonio Capone, 22 anni residente a Giugliano in Campania (Napoli), Adolfo De Pascali, 55 anni nato a Ginosa Marina (Taranto), ma residente a Cisterna, Fabio Benedetti, 35 anni, nato a Velletri, residente a Cisterna, Fabio Ludovisi, 48 anni, nato a Roma e residente a Nettuno, Roberto Triggiani, 47 anni, residente a Nettuno ed Elisabetta Zanrossi, 46 anni, residente ad Aprilia.

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