Caso Meccano, Vicaro (Ugl): “Un piano industriale per la tutela dei lavoratori”

Maria Antonietta Vicaro

CISTERNA – «Il nuovo piano industriale per il sito della Meccano a Cisterna deve essere legato alla volontà di creare lavoro da parte dell’imprenditore e deve essere serio e concreto». E’ quanto sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Metalmaccnici Maria Antononietta Vicaro replicando alle dichiarazioni dell’assessore regionale sull’ apertura di un prossimo tavolo alla Regione tra azienda e istituzioni per valutare un nuovo progetto di rilancio dello stabilimento. «Un nuovo piano industriale sul sito di via Nettuno, legato ai nuovi numeri della forza lavoro ridottasi a circa 60 unità dopo le uscite per le cause vinte con l’amianto, riapre una discussione vecchia di anni – aggiunge la Vicaro – ma che allo stato attuale si è ridotta per i lavoratori che si trovano Cigs fino ad aprile con 700 euro al mese, e al mancato rispetto dell’accordo sottoscritto al Mise da parte dell’imprenditore, per la mancata anticipazione delle prime due mensilità». Il primo passo da fare, secondo la sindacalista, è il ritiro della messa in liquidazione. «Altrettanto necessario – spiega – sarà ritrovare un po’ di serenità per riaprire le discussione e valutare il piano insieme con le Istituzioni che confidiamo, sapranno considerare impegni e progetti con coerenza e rapidità. Lo sforzo della Regione  per gestire la situazione di crisi si è già delineato sul finanziamento dei 100 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali. Come da sempre sottolineato, l’attività sindacale sarà di controllo: i soldi pubblici devono essere impiegati al meglio e in regime di sviluppo per creare posti e opportunità di lavoro».

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