Cori città della bandiera, un successo in numeri

CORI – La seconda edizione di ‘Cori Città della Bandiera’ si è rivelata un secondo grande successo, vedendo protagonista il territorio di Cori in 3 giorni densi, tra i più caldi dell’estate corese. Il 16-17-18 luglio le melodie argentine delle chiarine, il cupo destarsi dei tamburi e l’energico rimestarsi delle bandiere sono stati la cornice di una fruttuosa collaborazione, quella tra Sbandieratori dei Rioni di Cori e Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori; un percorso, tra l’altro, inaugurato lo scorso 26 luglio 2009 con la prima edizione dell’omonima manifestazione. Oltre al coinvolgimento, nella kermesse, di Giulianello il 16 luglio, borgo storicamente ‘estraneo’ all’arte del maneggiar l’insegna, diverse sono state le novità di quest’anno. Prima fra tutte l’istituzione del primo torneo F.I.SB. (Federazione Italiana Sbandieratori) del 17 luglio, in cui sono stati protagonisti eccellenze delle bandiere piombate: Sbandieratori Città di Piansano (Viterbo), Contrada Il Ponte (Lucca) e Città Regia (Cava de’ Tirreni).

Tali gruppi hanno gareggiato nell’ ‘insegna’ dell’amicizia e della correttezza di fronte a inflessibili giudici e ad un pubblico ineguagliato che non ha potuto che ammirare le mirabolanti evoluzioni dei drappi dei maestri bandierai; la gara si è conclusa con l’assegnazione dei premi. Dunque, soprattutto un incontro tra due scuole, quella corese, caratterizzata dalle bandiere in legno, e quella ‘ufficiale’, con bandiere piombate. Un incrociarsi legato da stesse passioni ed interessi, il cui evento cruciale è stato quello di sabato 17 dove, in una Piazza Signina mai così gremita, si è ricostruito il percorso storico della bandiera narrato dalla profonda voce di Pino Insegno attraverso ricostruzioni grafiche accattivanti. Momento toccante è stato quello dedicato alla Fondazione ‘Il Labirinto’, impegnata nell’ambito del sociale nel combattere, soprattutto sul piano umano, la discriminazione causata dall’autismo. Uno scroscio d’applausi, che si è ripetuto nella giornata del 18, è stato il termine e coronamento della manifestazione. Nell’ultima giornata artisti di strada hanno animato il gomitolo del centro storico: le fiamme del mangiafuoco hanno avuto come raro sfondo il Tempio d’Ercole e l’intera Pianura Pontina, insieme ai giocolieri e i trampolieri. Un evento che ha coagulato tante energie e passioni e che avrà seguito anche nel futuro.

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