Degrado a Sezze Scalo, la denuncia del Pd

 

SEZZE – “Nel terzo millennio l’uguaglianza tra cittadini dovrebbe essere un dato più che assodato. Tutti quelli che pagano le tasse è giusto che ricevano ugualmente gli stessi servizi; ma nel comune di Sezze non accade esattamente così. Ad affermarlo è Alessandro Consoli esponente del Partito Socialista locale che denuncia una sorta di classismo nei confronti dei cittadini, secondo il quale le zone comunali verrebbero suddivise in base ai voti, e in virtù di ciò, insisterebbero sempre su di esse quelle poche opere di riqualificazione urbana e di controllo del territorio: “Le zone periferiche del paese vengono abbandonate a se stesse, ignorate dall’amministrazione comunale che non si preoccupa nemmeno di farle controllare dalla locale polizia municipale. E’ il caso di una strada di Sezze Scalo che da via Sicilia congiunge via Casa di Piano unendo la zona pedemontana con la pianura. Questa strada sta diventando una discarica a cielo aperto, la sua sede stradale sta per essere completamente chiusa dalla vegetazione e i cartelli stradali inghiottiti dai rovi; solo i trattori che la percorrono di rado fanno si che la vegetazione assuma una forma a tunnel permettendo il passaggio delle auto”. La dissonanza è forte poiché nota Consoli: “Nel frattempo nel centro storico spuntano vasi con fiori spumeggianti e ringhiere in ferro battuto di grande pregio, mentre a Sezze Scalo non vi è nemmeno un parco pubblico decente per far giocare i nostri bambini; non è casuale infatti che i luoghi di ritrovo dei ragazzi di Sezze Scalo siano la stazione ferroviaria e qualche bar a ridosso della pericolosa 156. L’unica grande innovazione dell’amministrazione Campoli, l’autovelox, era stata elaborata con la scusa della sicurezza stradale. Dopo aver messo le mani in tasca ai cittadini solo per fare cassa, dopo aver esposto ad un gravissimo rischio finanziario il Comune, visto che è stato condannato sulla questione, dopo aver aperto un problema serissimo verso chi le multe le ha già pagate, ebbene dopo questo disastro amministrativo, i soldi incassati illegalmente non vengono neanche spesi laddove se ne avverte il bisogno. Si continua con la politica dell’effimero, senza bussola, e senza affrontare le vere emergenze del paese. Al limite belle parole, ma nulla più”. Eppure, mai come adesso, Sezze Scalo, che è la frazione più popolosa e anche la più degradata di tutto il comune di Sezze, viene ignorata e soprattutto viene sottovalutata la sua utilità strategica. I socialisti di Sezze chiedono con forza di considerare tutti i cittadini allo stesso modo, e che l’azione amministrativa produca effetti sempre, non solo sotto campagna elettorale”.

 

Nel terzo millennio l’uguaglianza tra cittadini dovrebbe essere un dato più che assodato. Tutti quelli che pagano le tasse è giusto che ricevano ugualmente gli stessi servizi; ma nel comune di Sezze non accade esattamente così. Ad affermarlo è Alessandro Consoli esponente del Partito Socialista locale che denuncia una sorta di classismo nei confronti dei cittadini, secondo il quale le zone comunali verrebbero suddivise in base ai voti, e in virtù di ciò, insisterebbero sempre su di esse quelle poche opere di riqualificazione urbana e di controllo del territorio: “Le zone periferiche del paese vengono abbandonate a se stesse, ignorate dall’amministrazione comunale che non si preoccupa nemmeno di farle controllare dalla locale polizia municipale. E’ il caso di una strada di Sezze Scalo che da via Sicilia congiunge via Casa di Piano unendo la zona pedemontana con la pianura. Questa strada sta diventando una discarica a cielo aperto, la sua sede stradale sta per essere completamente chiusa dalla vegetazione e i cartelli stradali inghiottiti dai rovi; solo i trattori che la percorrono di rado fanno si che la vegetazione assuma una forma a tunnel permettendo il passaggio delle auto”. La dissonanza è forte poiché nota Consoli: “Nel frattempo nel centro storico spuntano vasi con fiori spumeggianti e ringhiere in ferro battuto di grande pregio, mentre a Sezze Scalo non vi è nemmeno un parco pubblico decente per far giocare i nostri bambini; non è casuale infatti che i luoghi di ritrovo dei ragazzi di Sezze Scalo siano la stazione ferroviaria e qualche bar a ridosso della pericolosa 156. L’unica grande innovazione dell’amministrazione Campoli, l’autovelox, era stata elaborata con la scusa della sicurezza stradale. Dopo aver messo le mani in tasca ai cittadini solo per fare cassa, dopo aver esposto ad un gravissimo rischio finanziario il Comune, visto che è stato condannato sulla questione, dopo aver aperto un problema serissimo verso chi le multe le ha già pagate, ebbene dopo questo disastro amministrativo, i soldi incassati illegalmente non vengono neanche spesi laddove se ne avverte il bisogno. Si continua con la politica dell’effimero, senza bussola, e senza affrontare le vere emergenze del paese. Al limite belle parole, ma nulla più”. Eppure, mai come adesso, Sezze Scalo, che è la frazione più popolosa e anche la più degradata di tutto il comune di Sezze, viene ignorata e soprattutto viene sottovalutata la sua utilità strategica. I socialisti di Sezze chiedono con forza di considerare tutti i cittadini allo stesso modo, e che l’azione amministrativa produca effetti sempre, non solo sotto campagna elettorale”.

Riceviamo e pubblichiamo

dal Pd di Sezze

 

 

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