Dissesto idrogeologico, protocollo Regione-Ministero. Si comincia da Ponza e Ventotene

PONZA – Ponza e Ventotene sono in cima all’elenco degli interventi previsti dall’accordo di programma per il dissesto idrogeologico firmato dalla Regione Lazio e dal ministero dell’Ambiente. In particolare per l’isola lunata e per Ventotene i lavori sono i primi dell”elenco delle priorità e verranno messi a gara dall’autunno: 11 interventi irrinunciabili per poter consentire alle isole di sopravvivere e al turismo di continuare ad essere una risorsa. La somma prevista per l’isola di Ponza è di 5 milioni e 275 mila euro e comprende il consolidamento delle scarpate di Cala Feola, cala delle Selci, Grotte di Pilato, Frontone, Parata, Bagnovecchio e quelle vicino al cimitero. Sarà inoltre consolidata la falesia nelle località di Cala Inferno e Cala Fonte. A Monte Guardia sarà effettuata la regimentazione idrogeologica dell’area e del tunnel romano.

L’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Marco Mattei ha annunciato inoltre interventi urgentissimi a Ponza, già da martedì : “Oltre alla programmazione, abbiamo cercato di dare delle risposte in somma urgenza – ha spiegato l’assessore – i dirigenti dei nostri ufffici si sono recati sul posto con i dirigenti di Ponza, hanno monitorato le criticità più importanti e già da martedì saremo operativi per consentire quest’estate di fruire delle spiagge più belle e più importanti”.

Del rischio causato dal dissesto idrogeologico sulle isole pontine ha parlato esplicitamente oggi anche il Ministro per l’Ambinete Stefania Prestigiacomo: “Quando siamo a conoscenza di rischi gravi come nel caso di Ventotene, in località molto frequentate, si ha il dovere di intervenire o di interdire la frequentazione di queste aree”. “Vicende come Ventotene – ha concluso il Ministro -. purtroppo è triste dirlo sono servite a aprire gli occhi e a smuovere qualcosa che in passato sembrava impossibile nel settore della difesa del suolo

Alle principali isole dell’arcipelago pontino sono dedicati 11 interventi. L’accordo prevede anche la nomina di più figure di commissario e la costituzione di un comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’accordo

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