Gianfranco Pannone porta il Risorgimento al Festival di Venezia

LATINA – Si chiama “Ma che Storia” è il titolo del film del regista pontino, Gianfranco Pannone, selezionato in concorso nella sezione “Controcampo” della prossima edizione della Mostra Internazionale del Festival del Cinema di Venezia. Il film, al quale ha collaborato Ambrogio Sparagna, è stato realizzato nell’ambito dei festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia eda ha come tema Il Risorgimento in un racconto lungo 150 anni: gioie e dolori di un paese grande e complicato.

LA COLLABORAZIONE CON SPARAGNA – “Mi sono più volte chiesto se, come me, anche la gente di questo Paese creda che la storia d’Italia, specie quella unitaria, sia difficile da rinchiudere in risposte nette, univoche. Ecco perché ho sentito il bisogno di questo film e di intitolarlo ma che Storia”, scrive il regista di Latina spiegando di essere arrivato al film grazie ad un altro pontino, il musicista Ambrogio Sparagna “prezioso complice di questa mia ultima fatica, il patrimonio musicale di tradizione orale del Paese. E’ in questo patrimonio che individuo gli anticorpi di un popolo, in quella tradizione contadina che, contrariamente alla vulgata operaista, non affonda le proprie radici solo nella miseria e nelle ingiustizie, ma in un patrimonio culturale fatto anche di suoni e canti dal forte significato simbolico e comunitario. Ecco perché, malgrado tutto, mi sento italiano nel profondo e non credo che, pure apprezzando la prospettiva federalista di un Cattaneo, in divisioni geografiche che considero tardive. E’ stato anche il nostro cinema a far sì che questo sentimento si conservasse nel tempo: film belli e complessi come Senso e Il Gattopardo difficilmente si dimenticano”.

IL PROSSIMO LAVORO – Gianfranco Pannone ha già iniziato le riprese di un nuovo film/documentario ambientato nel territorio pontino dal titolo “Scorie in libertà” un’opera che intende affrontare la scelta nucleare nel nostro Paese, partendo dall’esperienza della centrale nucleare di B.go Sabotino.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto