Roma Latina, scadono i termini dei vincoli espropriativi

Pontina

ROMA – “Nel prendere atto della dichiarazione dell’assessore regionale ai lavori pubblici, Luca Malcotti, di non voler rinunciare al progetto dell’autostrada Roma Latina presentato dalla giunta regionale di centrosinistra, non possiamo tuttavia fare a meno di sottolineare e rendere noto che fra poche ore, alla mezzanotte del primo luglio, scadranno i cinque anni dei vincoli espropriativi delle aree interessate dall’opera”. Lo dichiarano in una nota congiunta Bruno Astorre, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Vincenzo Maruccio, capogruppo Idv e Filiberto Zaratti il consigliere regionale di Sinistra ecologia e Libertà.

“Oltre a far fronte alla implacabile manovra finanziaria del ministro Tremonti – spiegano Astorre, Maruccio e Zaratti – che, con tagli sregolati, mette a rischio la realizzazione di numerose opere, tra le quali la Roma Latina, si dovrà tener conto anche di un altro gravissimo danno: con ogni probabilità dovranno infatti essere previsti ulteriori indennizzi per la reiterazione dei vincoli nelle aree espropriate. Il tutto accade perché il Cipe non ha mai approvato il progetto definitivo della Roma Latina. Anche se l’opera venisse approvata, ingenti risorse dovrebbero essere impegnate per far fronte alle richieste dei possessori dei terreni”.

“Oltre il danno anche la beffa – concludono Astorre, Maruccio e Zaratti – la Pontina resterà per altri anni una delle strade statali più pericolose d’Italia e i cittadini che la percorreranno per raggiungere la capitale, potrebbero trovarsi anche a pagare un pedaggio per l’ingesso a Roma”.

Riceviamo e pubblichiamo da

Bruno Astorre, Vincenzo Maruccio, Filiberto Zaratti

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