Aumentano le tariffe, l’Adoc chiede spiegazioni

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LATINA – Le continue proteste dei cittadini della Provincia di Latina nei confronti dei Comuni responsabili delle tariffe riguardanti TARSU, TIA, acqua, servizi alle persone, anziani, minori, asili, ecc., non accennano a diminuire. Tutti i giorni presso l’ADOC, Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori della UIL, vengono persone a chiedere il motivo per cui, negli ultimi anni, c’è stato, e c’è tutt’ora, un continuo aumento delle tariffe riguardanti tali servizi, mentre il livello di stipendi e pensioni continua a rimanere al “palo”.

“L’anomalia” – afferma Carlo Pezzoli, presidente dell’ADOC – “è che quesiti riguardanti queste tematiche vengano posti alle associazioni dei consumatori, mentre sarebbe opportuno rivolgerli ai politici stessi, i quali amministrano la “cosa pubblica” e dai quali dipendono questi aumenti. Ma il problema è che i politici non rispondono…al massimo si giustificano scaricando barile”.

“Una cosa è certa” – continua Pezzoli – se vi fosse la trasparenza dovuta nell’informare i cittadini riguardo l’effettiva necessità degli aumenti, i cittadini avrebbero le idee più chiare e non rivolgerebbe tali domande alle associazioni come la nostra. Larga parte delle amministrazioni in questione sono molto restie a far conoscere i costi dei servizi ed il perché degli aumenti, tant’è che un atto dovuto quale quello di pubblicizzare i bilanci non trova riscontro. Eppure strumenti quali Internet consentirebbero di farlo. Invece sono molto rari i Comuni che, una volta espletato l’iter per l’approvazione dei bilanci, divulgano tali pubblici documenti in rete, affinchè chiunque in grado di farlo possa verificare la bontà o meno dell’operato amministrativo. Se ciò non viene assolto, il cittadino o utente che sia, firmerà ogni anno una “cambiale in bianco” alle proprie amministrazioni, senza sapere il perché di tante decisioni economiche. Come Associazione dei Consumatori riteniamo indispensabile la conoscenza dei costi dei servizi erogati, in proprio o in società partecipate. Solo così anche noi potremmo dare il nostro contributo nei confronti di una diversa e più ragionata gestione del denaro pubblico, mettendo al primo posto la trasparenza. L’ADOC si farà carico di presentare questa necessità all’ordine del giorno della prossima riunione della Consulta dei Consumatori della Provincia, per concordare un’azione collettiva tra le varie associazioni nei confronti di tutti i Comuni della Provincia.”

Riceviamo e pubblichiamo da

ADOC

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