Più di mille per l’addio a Simone Muraro. La bara portata in spalla dai compagni di squadra

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La bara portata a spalla

LATINA – Hanno fermato il corteo funebre davanti al Tribunale di Latina per issare la bara sulle spalle e portarla così, all’interno della chiesa dell’Immacolata, i ragazzi delle giovanili dell’Ab Latina, la squadra in cui militava Simone Muraro, il cestista di 17 anni morto il giorno di Ferragosto in un incidente stradale su via Polusca a Latina. In tenuta da gioco, i compagni di squadra hanno voluto testimoniare  l’attaccamento al play guardia scomparso domenica. Con loro c’erano altre 1500 persone, tantissimi i ragazzi che hanno esposto striscioni sul sagrato, molti i ricordi letti fra gli applausi in chiesa. Sulla dinamica dell’incidente è chiamata a far luce la Polizia stradale che ha svolto i rielivi. Quello che è chiaro è che non c’è stato coinvolgimento di altri veicoli.

Sul palo dell’illuminazione contro cui si è schiantato il Malaguti guidato da Simone,  gli amici ieri hanno deposto fiori, lasciato biglietti, firme, un orsacchiotto rosa e la sciarpa dell’Ab Latina.

Simone era una promessa del basket e fra pochi giorni si sarebbe trasferito a giocare con la Virtus Frusino il campionato di serie C2. Nel frattempo studiava all’Alberghiero di Anzio sognando di diventare chef, come testimoniano le foto con il grembiule da cuoco postate sul suo profilo facebook invaso di messaggi d’addio.

Ieri è stato un via vai di amici nella camera mortuaria allestita al Goretti e questa mattina alle 10 nella chiesa dell’Immacolata i genitori, il fratello di 15 anni, gli amici, e i dirigenti dell’Ab Latina gli hanno dato l’ultimo saluto. “Era un ragazzo stimato da tutti nella squadra” – ha detto il presidente dell’Ab Latina, Salvo Garsia.

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