“Essere o non essere”, a Sperlonga lo spettacolo de “Le Colonne”

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Giancarlo Loffarelli e Maurizio Ghedin

SPERLONGA – Questa sera alle ore 21.00 a Sperlonga in piazza Europa, con ingresso libero, la Compagnia teatrale “Le Colonne” presenta la commedia brillante ESSERE O NON ESSERE, adattamento e regia di Giancarlo Loffarelli dal testo teatrale Noch ist Polen nicht verloren (La Polonia non è ancora perduta) di Melchior Lengyel. 

Una comicità irresistibile quanto elegante è la caratteristica di questa che resta una delle opere più belle di Melchior Lengyel. La commedia racconta le vicende di una compagnia teatrale polacca che, al momento dell’invasione nazista della Polonia, benché impegnata nella recita dell’Amleto di Shakespeare, contribuisce alla salvezza dei capi della Resistenza polacca mettendo a disposizione della lotta per la liberazione della propria patria l’unica loro capacità: quella di saper recitare e, attraverso il travestimento, di poter prendere le sembianze di chiunque. Attraverso una girandola di travestimenti, infatti, essi riescono a impossessarsi della lista dei capi della Resistenza polacca e a distruggerla, prima che una spia la possa recapitare nelle mani di un feroce quanto ridicolo colonnello della Gestapo.  Adattata e diretta da Giancarlo Loffarelli, la commedia portata in scena dalla Compagnia “Le colonne” si avvale dell’interpretazione, oltre dello stesso regista, di Marina Eianti, Emiliano Campoli, Roberto Baratta, Maurizio Tartaglione, Simona Serino e Maurizio Ghedin; nonché della collaborazione tecnica di Armando e Fabio Di Lenola.

La Compagnia

TRAMA- Subito dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale (1 settembre 1939), Melchior Lengyel decide di dedicare a quel tragico evento un testo teatrale che contribuisse a sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte all’immane catastrofe che, la Polonia per prima e di seguito l’Europa, stavano subendo dal nazismo. Decide di farlo non utilizzando i toni del dramma, bensì quelli della commedia, mostrando, come già Charlie Chaplin poco prima di lui con il film Il grande dittatore, che una maniera di combattere la tirannia è quella di ridicolizzarla. Nasce così Noch ist Polen nicht verloren (La Polonia non è ancora perduta: il titolo è esattamente la frase con cui inizia l’inno nazionale polacco) la commedia che, di lì a poco, nel 1942, diventerà film con la regia di Ernst Lubitsch con il titolo Essere o non essere.AUTORE – Melchior Lengyel (1880-1974) è uno scrittore ungherese che inizia la sua carriera come autore teatrale. Ben presto rappresentate fuori dell’Ungheria, furono le sue commedie: La Zarina (1913), La ballerina (1915), La Signorina Charlotte (1918) e Antonia (1924). Nei primi anni Venti si trasferisce in Germania, dove conosce, fra gli altri, Ernst Lubitsch con cui poi si ritroverà a Hollywood durante gli anni Trenta. A Londra e a Hollywood, molti furono gli adattamenti dei suoi lavori teatrali per il cinema: Catherine the Great diretto da Alexander Korda, Royal Scandal diretto da Otto Preminger, Angel, diretto da Ernst Lubitsch, con Marlene Dietrich, Ninotchka con Greta Garbo, To be or not to be (Vogliamo vivere nella versione in italiano, tratto proprio dalla sua commedia Noch ist Polen nicht verloren) ambedue diretti ancora da Lubitsch. Lengyel non fu soltanto un commediografo, ma fece parte di una generazione di scrittori, critici e saggisti i quali rappresentarono una rinascita profonda e vitale della cultura ungherese.

Marina Eianti e Simona Serino

COMPAGNIA

– La compagnia teatrale “Le colonne” nasce nel 1979 ed opera ininterrottamente nel campo teatrale a livello della regione Lazio e principalmente delle province di Latina e di Roma, all’interno dell’omonima associazione culturale che si occupa della produzione cinematografica, oltreché teatrale. Questa caratterizzazione che la lega al territorio non ha impedito che la compagnia potesse svolgere tournée in altre regioni d’Italia (Sicilia, Umbria, Toscana). Nell’arco di più di venti anni ha messo in scena più di quaranta spettacoli per più di 1.000 repliche complessive, privilegiando il repertorio italiano (Pirandello, Eduardo, Dario Fo, Diego Fabbri…) e comunque il teatro europeo dell’Otto e Novecento (Feydeau, Labiche, Čechov…) senza tralasciare puntate sul teatro americano (Tennessee Williams, Eugene O’Neill…).  La caratteristica del lavoro della compagnia teatrale svolto nel corso di questi anni è data dall’essere riuscita a fondere la qualità con la fruibilità dei prodotti, per cui il notevole successo di pubblico è stato sempre accompagnato dal positivo giudizio della critica. Tale caratteristica è stata riconosciuta ampiamente in rassegne importanti per il teatro italiano quali il Festival del Teatro italiano Fondi-La Pastora, la “Rassegna di drammaturgia emergente” al Teatro Tordinona di Roma o “Provateatro” del Teatro dei Satiri di Roma e testimoniata dalle numerose recensioni sulla stampa italiana. Il valore artistico dell’associazione è stato peraltro riconosciuto da diversi enti locali che hanno contribuito sotto varie forme alla realizzazione di diversi progetti; in particolar modo, accanto a numerosi Comuni ed Istituti scolastici, il Consorzio Biblioteche Monti Lepini, la Regione Lazio e l’Amministrazione provinciale di Latina. Accanto a questo lavoro di produzione, la compagnia ha anche svolto una frequente attività di docenza all’interno di laboratori teatrali tenuti presso le scuole (di ogni ordine e grado) e rivolti a docenti o ad alunni, nonché presso la Casa circondariale di Latina con detenuti e il DSM con malati psichiatrici.

SPETTACOLI – Qui di seguito, un elenco dei principali spettacoli prodotti negli ultimi anni:

– Il 4 agosto 1989 debutta a Fondi all’interno del Premio Lazio Teatro del Festival del Teatro italiano Fondi-La Pastora, la commedia di Eduardo De Filippo Le bugie con le gambe lunghe;

– Il 9 agosto 1990 debutta, all’interno dello stesso Premio, Unici!, due atti unici (L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello e Non tutti i ladri vengono per nuocere di Dario Fo);

 – Il 19 gennaio 1992, debutta presso il Teatro comunale di Latina Piccola città di Thornton Wilder;

– Il 24 gennaio 1993, presso lo stesso teatro, debutta Il lutto si addice ad Elettra, dramma di Eugene O’Neill;

– Il 26 gennaio ‘94, presso il teatro “Tirso” di Roma, debutta la commedia di G. Loffarelli Lettere lontane;

– Il 17 gennaio 1995 debutta presso l’ex seminario dei Gesuiti, in Sezze, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, adattamento teatrale di Giancarlo Loffarelli dal romanzo di Luigi Pirandello;

– Il 17 giugno 1995 la commedia Meglio questa! di Giancarlo Loffarelli è in scena al “Teatro dei Satiri” di Roma;

– Il 10 giugno 1996 ancora con una commedia di Giancarlo Loffarelli, Un albergo molto strano, la compagnia è in scena al “Teatro dei Satiri” di Roma;

– Il 6 marzo 1999 la compagnia rappresenta la commedia I Lieder di Schumann di Giancarlo Loffarelli presso il teatro Tordinona di Roma;

– L’ 8 aprrile 1999, presso la Sala Mandarà della città di Vittoria, inizia la tournée siciliana de Le notti bianche, adattamento teatrale di Giancarlo Loffarelli dal romanzo di Fëdor Dostoevskij;

– Il 7 dicembre la commedia Meglio questa! di Giancarlo Loffarelli è in scena all’interno della manifestazione “Enzimi” organizzata dal Comune di Roma;

– Il 2 aprile 2000, Una storia da lontano di Giancarlo Loffarelli è in scena presso il Teatro “Tirso” di Roma;

– Il 26 agosto 2000, la compagnia porta in scena presso il Teatro della Concordia di Montecastello di Vibio (PG) la c commedia di Giancarlo Loffarelli Confessioni;

– Il 22 febbraio 2001 debutta presso il Teatro comunale di Latina Non si sa come di Luigi Pirandello;

– Il 7 febbraio 2002, presso lo stesso teatro, la compagnia porta in scena Senilità, adattamento teatrale di Giancarlo Loffarelli dal romanzo di Italo Svevo;

– Il 13 luglio dello stesso anno, debutta presso il Circolo velico “Torre di Maremma” a Montalto di Castro, La cagnotte di Eugene Labiche;

– Il 5 febbraio 2003, debutta presso il Teatro comunale di Latina “Gabriele D’Annunzio”, Malombra, adattamento teatrale di Giancarlo Loffarelli dal romanzo di Antonio Fogazzaro;

– Il 9 febbraio 2004, debutta presso il Teatro comunale di Latina “Gabriele D’Annunzio”, con Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare.;

– Fra il 2005 e il 2009 porta in scena: Il burbero benefico di Carlo Goldoni; Amira e gli altri di Giancarlo Loffarelli e Franco Di Mare; Se ci fosse luce (i misteri del caso Moro) di Giancarlo Loffarelli.

 

 

 

 

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