Inaugurata a San Felice la mostra della Costantini

SAN FELICE CIRCEO – Ha aperto al pubblico il 27 agosto alle ore 18,30, presso la Sala del Consiglio del Palazzo Baronale la mostra personale di Anna Costantini: “Il tutto nel dettaglio”, in anteprima assoluta proprio al Circeo. L’artista è già stata ospite, con diverse rassegne, del Comune di San Felice Circeo: “Flussi di colore” (Palazzo Baronale, 2006), con la presentazione del Maestro Ennio Calabria; “Acqua e Terra” (Palazzo Baronale, 2007), presentata dal critico e giornalista de Il Messaggero Danilo Maestosi; “Parole di catrame” (Torre dei Templari, 2009), presentata dalla gallerista Anna Laura Petrucci. La mostra di quest’anno, che beneficia ancora una volta del patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura, vedrà un’insieme di opere, per gran parte dello stesso formato: 30x30cm (tutti con lo stesso titolo: “Autocitazione”, seguita da un numero progressivo), estrapolate da dipinti molto più grandi rimasti incompiuti.

CALABRIA – “Il vero artista azzera ciò che sa e cerca di ricomporre la direzione della propria volontà, riscoprendosi probabile soggetto, nello spaesamento di ciò che non sa. L’artista, facendo un lavoro di decostruzione sulle proprie opere si fa critico di se stesso, consumando un atto di ulteriore maturità espressiva”, ha asserito il Maestro Ennio Calabria in merito alla mostra “Il tutto nel dettaglio”, di Anna Costantini. A queste opere di piccole dimensioni (ricordiamo che l’artista ha portato nelle sue mostre precedenti anche quadri di oltre 2 metri per lato), se ne aggiungeranno altre di forme irregolari, lavori eclettici e in parte mobili, che vedranno l’utilizzo proprio di quelle tavole derubate dei propri, più significativi, dettagli.

ARTISTA – “I pannelli, ormai defraudati, sembrano aver perso completamente di senso – ha dichiarato la stessa artista – ma lo ritrovano affastellandosi tra loro, addizionandosi e sottraendosi per rintracciare nuovamente l’essenzialità di inediti e più audaci particolari”. A completare la mostra, l’opera in due frammenti (120×85 più 120×85 cm, per un totale di 240 cm di H per 85 di base), “Senza respiro”, dedicata al film “Die Grosse Ekstase des Bildschnitzers Steiner” di Herzog, la cui trama si incentra sul lato psicologico del salto con gli sci e vede come protagonista Steiner, medaglia d’oro al mondiale di volo con gli sci 1972. La pellicola si chiude sui versi di una poesia di Robert Walser: “Io dovrei essere solo al mondo, io, Steiner e nessun’altra forma di vita. Niente sole, niente cultura, io nudo sopra un’alta roccia, senza tempeste, senza neve, senza banche, senza soldi, senza tempo e senza respiro. Allora di sicuro non avrei più paura”.

CAPPONI – “Voglio ricordare – afferma Stefano Capponi, assessore alla Cultura, al Turismo, allo Spettacolo e allo Sport del Comune di San Felice Circeo – che proprio questo quadro della Costantini è stato scelto per rappresentare la “Disciplina Nordica” nella mostra “Spirito Olimpico Italiano – educare alla contemporaneità delle culture e alla pace”, voluta dal CONI e ospitata a “Casa Italia” in Canada, in occasione delle ultime Olimpiadi invernali  ‘Vancouver 2010’. La stessa opera era già stata ospitata in anteprima lo scorso anno alla Torre dei Templari, all’interno della personale “Parole di catrame, dedicata dall’artista alle poesie del Novecento. Nel caso di quest’anno siamo stati scelti, da un’artista di grande importanza, per l’anteprima di un’intera mostra che verrà poi ospitata in altre città”.

Jury Chechi alla mostra della Costantini

BIOGRAFIA – Anna Costantini – “firma emergente della scuola informale romana” (Il Messaggero) – nasce a Roma nel 1970. Giornalista, laureata in Letteratura Italiana a “La Sapienza” di Roma è stata per anni responsabile dell’area cultura all’interno dell’Associazione Stampa Romana, nonché membro effettivo del Direttivo. Come freelance e operatore di pace ha visitato numerosi Paesi, soprattutto quadranti complessi di mondo: Ulster – è presente all’apertura dell’Inquiry sulla Bloody Sunday; Turchia, visita i campi profughi del Kurdistan turco; Libano, a Beiruth si reca più volte nei campi profughi di Sabra e Chatila, ecc…); come artista ha al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero (Varsavia, Hangzhou, Londra, Berlino, Lubiana, Zamosc, ecc…), e le sue opere sono state pubblicate su diversi cataloghi. Di lei hanno scritto, oltre a Ennio Calabria e Danilo Maestosi, numerosi critici e giornalisti. Lavora tra Roma, il Circeo e i Monti della Laga. La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 10 Settembre, tutti i giorni negli orari di apertura degli uffici comunali. Inoltre, sabato 28 agosto e sabato 4 Settembre anche dalle ore 21:00 alle 24:00

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