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Mare, la Provincia replica a Legambiente: coste balneabili

  

La spiaggia di Sabaudia

LATINA -Il Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Latina Enrico Della Pietà interviene sui dati relativi alla balneabilità delle coste pontine e replica al rapporto che aveva presentato Legambiente. “Parlano di catastrofe ma non è così – dichiara in una nota – la differenza è che loro eseguono delle analisi puntuali, i nostri sono monitoraggi costanti a vantaggio del dato statistico più esteso nel tempo e ripetuto nel tempo”.

I NUMERI “Un dato quindi molto più importante e significativo rispetto all’unicità rilevata dall’associazione ambientalista. Il 97% della nostra costa è balneabile”. I dati rilevati dall’Arpa Lazio dal primo aprile al 30 luglio scorso sono importanti: sono stati 863 i controlli per la balneazione. In particolare, fino al 30 giugno 2010 era in vigore la normativa nazionale secondo la quale i campionamenti dovevano essere effettuati due volte al mese, ogni 15 giorni. Dal primo luglio è entrata in vigore la nuova normativa che stabilisce il campionamento una sola volta al mese. I campionamenti a luglio sono stati 142. I superamenti rilevati, sugli 863 campionamenti, sono stati 2, a Formia e a San Felice Circeo, peraltro già riportati alla normalità. Lo rileva anche il Ministero della Salute il rapporto delle acque di balneazione 2010, secondo il quale dei 184,1 chilometri di costa della provincia di Latina, 169,2 km sono stati controllati, 14,9 km non sono adibiti a balneazione, 5,8 km risultano inquinati e 163,5 km risultano balneabili”. 

RISPETTO AL PASSATO La costa pontina è balneabile al 97 per cento dunque. “E se negli ultimi 15 anni siamo passati dal 7,4% delle coste inquinate del 1993 al 3,7% del 2007 e quindi dal 92,6% di costa balneabile del 1993 al 96,3% del 2007, al 97% nel 2010 – conclude il presidente Della Pietà – il merito è anche della provincia di Latina che sul versante della tutela ambientale e delle acque ha investito e continuerà ad investire molto delle sue risorse di bilancio”. 

GIOVANNETTI – E Ad intervenire sui dati allarmenati di Legambiente è anche il direttore della segreteria tecnica dell’Ato4, Sergio Giovannetti: “I dati sono largamente taroccati. E’ lecito pensare che Legambiente abbia pubblicizzato questi dati in malafede e senza i dovuti riscontri. Questo atteggiamento è da condannare e mi meraviglio che venga proprio da un’associazione che reputavo seria per l’impegno che mette nelle proprie iniziative a difesa dell’ambiente”. “In ogni modo, chiunque voglia verificare, compreso Legambiente, i dati in nostro possesso – conclude il direttore dell’ATO4- o visitare gli stessi impianti di depurazione, completamente funzionanti, basta chiamarci. Noi siamo qui e per ora non andiamo in vacanza”. 

 

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