Audio – Motori caldi per il primo raduno Lancia della Ecoambiente

LATINA – Motori accesi per il primo raduno Lancia della Valle dell’Astura. Nel week end dell’ 11 e 12 settembre venticinque auto d’epoca con nome legato ai toponimi del territorio (Ardea, Aprilia, Astura, Artena, Appia) partiranno da Latina per una due giorni che attraverserà le cittadine laziali da cui hanno preso nome i modelli Lancia. Aprilia, Ardea, Anzio, Nettuno, Sermoneta, i giardini di Ninfa, Cori, le colline dell’Astura: queste le tappe più importanti del tour. Il raduno si chiuderà domenica sera al tempio della Mater Matuta, nell’area archeologica Satricum di borgo Le Ferriere, con il concerto del maestro Uto Ughi e dell’orchestra dei Filarmonici di Roma, cui assistere dopo aver brindato con i vini della cantina Casale del Giglio.

I responsabili dell'organizzazione del raduno illustrano l'iniziativa presso l'hotel Europa

L’iniziativa, ideata e promossa dalla Ecoambiente con il supporto organizzativo del Gruppo Peroni Race e presentata questa mattina presso l’hotel Europa di Latina, ha come obiettivo la promozione e valorizzazione delle città costiere e collinari della provincia romana e pontina che hanno ispirato nei secoli l’immaginario di storici e viaggiatori.
«Un evento storico automobilistico – ha spiegato Roberto Maldacea, tra i responsabili del Gruppo Peroni Race che ha curato l’organizzazione del tour – ma anche un percorso culturale che consentirà di accedere ad alcuni dei luoghi storici più significativi del territorio».

ASCOLTA L’INTERVISTA A ROBERTO MALDACEA:

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In occasione del raduno, grazie alla Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, saranno effettuate visite guidate presso importanti siti archeologici della regione, «con l’obiettivo – ha illustrato l’amministratore delegato della Ecoambiente Bruno Landi – di suscitare la memoria e contribuire a dare una chiave di lettura di un territorio vasto e variegato, attraverso l’interazione con ambienti e realtà socio-economiche che per vocazione naturale, paesaggistica e archeologica rappresentano un unicum tipicamente italiano».

ASCOLTA BRUNO LANDI:

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