Nexans, Pannone:“Evitiamo lo spezzatino industriale”

LATINA – Riceviamo e pubblichiamo la riflessione del dirigente del Pd Giuseppe Pannone sul futuro del sito industriale Nexans di Borgo Piave

“L’ipotesi della cessione dell’area NEXANS alla Union Cavi di Frosinone o quella di destinare parte delle strutture per la produzione di imballaggi del Consorzio Alliance, pur essendo delle soluzioni che renderebbero in parte riutilizzato il sito assorbendo parte della manodopera, devono essere valutate con la massima attenzione. In primo luogo gli annunci devono trovare conferma in proposte concrete, dotate di un piano industriale serio e mirato ad una prospettiva produttiva ed occupazionale ad ampio respiro. Per ora si tratta di indiscrezioni di stampa che, se vere, devono passare per il vaglio dei sindacati e da esaminare in sede regionale e di Ministero per lo Sviluppo Economico.

Non bisogna infatti dimenticare che si tratta di decidere su un complesso di oltre 40 ettari sui quali ci sono 12 capannoni con strutture e macchinari. In passato lo stabilimento ha dato possibilità di lavoro a centinaia di persone come dipendenti diretti o per l’indotto, parte dei quali si trova oggi in CIG fino al prossimo luglio.

L’obiettivo, quindi, non può essere altro che quello di ricostruire quella capacità produttiva ed occupazionale, anzi di rafforzarla con delle garanzie vere circa la continuità temporale.

Una mutazione in mille rivoli, con produzioni piccole o non legate ad un sistema durevole e stabile sul territorio, rischia di diventare uno spezzatino, deresponsabilizzando l’attuale proprietà Nexans.

Resta poi da capire perché la proposta arrivata sul tavolo dell’assessore Regionale Zezza sia improvvisamente scomparsa. Esisteva, infatti, un impegno scritto propugnato dai francesi nella trattativa in Regione in base al quale lo stabilimento sarebbe stato destinato ad una sorta di “centrale del vetro”, di cui erano protagoniste la Cosmari di Cisterna (raccolta vetro riutilizzabile), il Consorzio Vetreco (lavorazione) e la Saint Gobain (produzione manufatti). Un progetto industriale di assoluto interesse, unico per il centro sud Italia ed in un settore in piena crescita, con attenzione all’ambiente ed al riutilizzo di materiali.

Si pongono, quindi, dei quesiti particolarmente delicati: il progetto non ha il sostegno degli Enti locali? Oppure le valutazioni successive, attinenti a esempio la bonifica del sito, sono troppo onerose? La parcellizzazione si trasforma in un deterrente per un progetto serio e durevole?

Quel che è certo è che non si può attendere la fine della Cassa Integrazione per poi decidere sul destino dei lavoratori, né si può pensare ad una produzione di basso profilo che non tenga conto anche delle capacità professionali disponibili. Neanche è pensabile che l’area si trasformi in un minestrone di attività piccole e slegate tra loro. Il rischio è di illudere decine di famiglie per poi farle trovare sull’orlo di un baratro, mentre un’altra multinazionale, spremuti tutti i possibili interventi pubblici, scappi via lasciando qui un’altra vuota cattedrale”. 

(Giuseppe Pannone)

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