Sulla Metro Galetto insorge: “Tendenziose le dichiarazioni del commissario”

LATINA – Ci sono voluti tre giorni, ma alla fine, dalle fila degli ex An fedeli all’ex sindaco di Latina Zaccheo si è levata una voce in difesa del progetto della Metro. E’ quella del consigliere regionale Stefano Galetto che definisce “tendenziose” le dihciarazioni fatte dal commissario straordinario Guido Nardone accusandolo di aver sconfinato.

“Ribadisco  – scrive in una lunga nota che pubblichiamo pressoché integralmente – che la metro tramvia è senza ombra di dubbio un’opera estremamente utile alla città. Negare alla città la realizzazione dell’opera farebbe svanire la possibilità di utilizzare i finanziamenti già stanziati per un totale di 140 milioni di euro, dei quali 80 stanziati dallo Stato e 60 dai privati. Viene da chiedersi – aggiunge Galetto – se i dubbi e le esternazioni di questi giorni da parte del Commissario Prefettizio, che tra le altre cose sconfinano rispetto al proprio ruolo, non siano l’ennesimo capitolo della damnatio memoriae cui via via viene sottoposto tutto l’operato della precedente amministrazione”.

“Viste le premesse, dovremmo forse aspettarci l’arrivo delle ruspe in città per demolire, ad esempio, l’Università o la scuola per l’infanzia di B.go S. Michele?

O ancora, dovremmo attenderci che per esempio siano smantellati i punti luce che hanno reso più sicure le nostre strade o la pista ciclabile di via del Lido?

Vedremo l’eliminazione delle rotatorie ed il ritorno ai semafori?

Torneremo a vedere il campo nomadi nel centro della città perché lo smantellamento era un atto razzista?

Queste sono domande nemmeno troppo retoriche, dal momento che le bellissime fontane di abbellimento delle rotatorie sono state già spente.

Anzi, mi aspetto che tra qualche tempo qualcuno definirà l’Adunata Nazionale degli Alpini come l’invasione di un esercito nemico che l’amministrazione Zaccheo non è stata militarmente capace di respingere.

È assurdo! Credo che tutta la città in questo momento sia in balìa di atteggiamenti schizofrenici di settori ella ex maggioranza che mirano a distruggere l’immagine della precedente guida amministrativa e allo stesso tempo vogliono essere gli unici attori delle pur tante cose positive realizzate nelle ultime due Consiliature, dimenticando la compattezza con la quale tutta la ex maggioranza ha votato i provvedimenti in sede di Consiglio Comunale.

Gli stessi personaggi, anche nel centro-sinistra, che oggi inneggiano all’operato commissariale dimenticano che provvedimenti come l’ERP, il Piano Campeggi e l’apertura delle nuove aree di sosta, quale quella di via Neghelli e nell’area dell’ex ORSAL, in quest’ultimo periodo hanno subito la regolare evoluzione della prassi burocratica di tutti gli atti voluti e avviati dalla precedente amministrazione i quali erano in via di completamento.

L’unico risultato, a mio avviso, cui si è pervenuti durante la fase commissariale è stato l’annullamento del Raduno degli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza e il rischio assai concreto di veder svanire la possibilità di ospitare il Raduno Nazionale dei Bersaglieri; vale a dire un’altra occasione persa per tutta la città e per l’indotto.

Credo che tutte le forze politiche che vogliono il bene di Latina debbano distanziarsi da certe prese di posizione e lavorare affinchè non si perda l’opportunità di utilizzare 140 milioni di euro di finanziamenti pregiudicando la realizzazione di un’opera tanto importante che renderebbe la città più moderna e con uno standard di servizi più in linea con la media europea.

Si correrebbe il rischio di farsi del male gratuitamente e, a Latina, non possiamo permettercelo”.

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