“Bio Campus”: istituita la fondazione per promuovere la cultura tecnico – scientifica

Il Presidente della Provincia Cusani

LATINA – Il presidente della Provincia Armando Cusani istituisce “Bio Campus” per favorire l’alta formazione e la ricerca di priorità strategica per lo sviluppo economico delPaese: la Fondazione avrà sede all’istituto Agrario San Benedetto di Latina, in via Mario Siciliano a Borgo Piave.
I fondatori sono i soggetti, pubblici e privati, che hanno promosso la Fondazione: l’Istituto Professionale e di Stato per l’Agricoltura e L’Ambiente “San Benedetto” di Latina, la Provincia di Latina, Il Centro Europeo di Studi Manageriali di Formia, il Consorzio Industriale Roma – Latina, il Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale (Pa.L.Mer.), la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Latina (CCIAA), la Gi.Ca. srl di Sabaudia.
La Fondazione persegue le finalità di promuovere la diffusione della cultura tecnica scientifica, di sostenere le misure per lo sviluppo dell’economia e le politiche attive del lavoro. A tale scopo si avvarrà di un Comitato tecnico scientifico, che formula proposte e pareri in ordine ai programmi e alle attività della Fondazione definisce gli aspetti  tecnici e scientifici dei piani delle attività. La Fondazione agisce nell’area tecnologica delle Nuove Tecnologie per il Made in Italy, con particolare riferimento al settore Agroalimentare.

OBIETTIVI – La Fondazione opera sulla base di piani triennali con l’obiettivo di
1. assicurare, con continuità, l’offerta di tecnici superiori in relazione a figure che rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato in relazione al settore Agroalimentare;
2. sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro, con particolare riferimento ai poli tecnico-professionali di cui alle normative vigenti, per diffondere la cultura tecnica e scientifica;
3. sostenere le misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese;
4. diffondere la cultura tecnica e scientifica e promuovere l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie verso le professioni tecniche;
5. stabilire organici rapporti con i fondi interprofessionali e le aziende per la formazione continua dei lavoratori.
Le finalità della Fondazione, senza fini di lucro, si esplicano nell’ambito regionale e nazionale, anche con riferimento ad iniziative dell’Unione Europea.
Per il raggiungimento delle proprie finalità, la Fondazione potrà, tra l’altro, svolgere le seguenti attività:
1. condurre attività di studio, ricerca, progettazione, consulenza, informazione e formazione nei settori di interesse;
2. condurre attività promozionali e di pubbliche relazioni, inclusa l’organizzazione e la gestione di convegni, seminari, mostre, istituire premi e borse di studio, ecc.;
3. stipulare atti o contratti con soggetti pubblici o privati considerati utili o opportuni per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
4. partecipare ad associazioni, enti, istituzioni, organizzazioni pubbliche e private la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi simili o affini a quelli della Fondazione;
5. costituire o concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di persone e/o capitali nonché partecipare a società del medesimo tipo idonee a valorizzare e promuovere attività connesse al sistema agro alimentare ed enogastronomico. Potrà altresì promuovere e partecipare ad attività di sviluppo e sostegno dei servizi al settore agro alimentare nonché ad attività editoriali;
6. promuovere azioni di creazione e sviluppo di imprese ad alto contenuto tecnologico e forme di cooperazione e scambio tra soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri, anche attraverso l’organizzazione di percorsi formativi all’estero e scambi formativi con pari istituzioni straniere, con il coinvolgimento degli attori e delle eccellenze operanti nel settore interessato dall’ attività della Fondazione;
7. sviluppare attività di ricerca tecnologica, scientifica ed economica negli ambiti del settore agroalimentare;
8. favorire il recupero di professionalità caratterizzanti il settore di riferimento, che stanno scomparendo dalle abilità professionali delle imprese e dell’artigianato;
9. erogare percorsi di formazione superiore Post Secondaria mediante il rilascio di qualifiche di primo e secondo livello per la formazione di figure professionali a sostegno delle Aziende del territorio provinciale, Regionale, Nazionale anche con riferimento ad iniziative dell’Ue e/o organismi internazionali;
10.  erogare percorsi di formazione continua nei settori delle alte specializzazioni professionali e tecnologiche;
11.  erogare percorsi di Alta -Formazione nelle aree Tecnologiche di riferimento anche in collegamento con il mondo accademico nazionale e internazionale;
12.  contribuire alla progettazione e alla realizzazione di azioni di sviluppo territoriale nell’ambito del settore interessato dall’attività della Fondazione; 13. svolgere ogni altra attività idonea al perseguimento degli scopi istituzionali.

PATRIMONIO – Il patrimonio della Fondazione è composto:
1. dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti – in proprietà, uso o possesso a qualsiasi titolo – di denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati all’atto della costituzione ovvero successivamente dai fondatori e dai partecipanti;
2. dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione;
3. dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
4. da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici.

CUSANI – “L’Amministrazione del territorio – commenta il Presidente Cusani – ha il compito di offrire ai giovani tutti gli strumenti possibili per formare gli uomini del domani. Gli investimenti sulla scuola, sull’istruzione, sull’Università non saranno mai troppi e saranno sempre ben spesi. La cultura è una risorsa strategica per lo sviluppo del territorio e per questo ha bisogno della partecipazione di tutti gli attori locali per preparare un progetto condiviso che dia energia e ‘ossigeno economico’ a chi ha idee, proposte e progetti per ampliare l’offerta sul territorio.  La cultura, in definitiva, rappresenta il motore affidabile sia della crescita economica, conseguenza dell’innovazione tecnologica, che della crescita sociale, conseguenza della diffusione in più ampie fasce sociali della conoscenza”.

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