Gallery e Audio – Scuola, Latina protesta da sola. In piazza contro la riforma, ma senza bandiere

LATINA – Si sono raccolti alle 9 di questa mattina in piazza del Popolo per manifestare contro la riforma Gelmini e i tagli all’istruzione introdotti dal provvedimento ministeriale. Sono scesi in piazza più di 500 studenti delle scuole superiori del capoluogo, muniti di megafoni e striscioni: ragazzi del liceo classico, dello scientifico “G.B. Grassi”, dell’artistico, dell’ex magistrale “Manzoni” e del tecnico commerciale “Vittorio Veneto”. Hanno scelto di anticipare la protesta di un giorno «perché quella organizzata per domani su scala nazionale dall’Unione degli Studenti – spiegano – è una mobilitazione di parte, la nostra invece è una manifestazione apolitica e apartitica». Lo ricorda anche lo striscione in testa al corteo, che recita «Né rossi né neri ma liberi pensieri». Una scelta che è piaciuta poco al Coordinamento precari di Latina, per cui essendo le rivendicazioni avanzate condivise, più incisivo e sensato sarebbe stato fare fronte comune, non dividersi.

LA DENUNCIA – Gli studenti pontini hanno lanciato il loro messaggio al ministro Gelmini, manifestando sotto il palazzo dell’Intendenza di Finanza, davanti a quello comunale poi. «La riforma non la vogliamo – hanno urlato in coro – i tagli ai docenti precari e alle sperimentazioni fanno male a tutti». «Siamo tornati indietro di 50 anni, alla scuola che frequentavano i nostri genitori – ha denunciato Matteo Palombo, componente della Consulta provinciale degli studenti e rappresentante d’istituto al classico “Alighieri” – una scuola fatta solo di voti e postulati».

ASCOLTA LA DENUNCIA DI MATTEO PALOMBO:

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