Il giudice di pace annulla le multe, l’amministrazione non ci sta

SPERLONGA – Il giudice di pace ha annullato le multe per eccesso di velocità comminate dal comune di Sperlonga grazie alle rilevazioni di due autovelox installati sulla Flacca. E l’amministrazione non ci sta. Il  giudice di pace di Fondi Eugenio Fedele ha deciso: hanno ragione 14 automobilisti che hanno presentato ricorso contro le multe salate multe prese sulla Flacca grazie agli apparecchi installati, uno per ogni senso di marcia. Il Comune dovrà dunque annullare le sanzioni e risarcirli. Nel dispositivo il giudice va anche oltre e pone la questione che non possano essere i privati proprietari del rilevatore di velocità, a gestire anche la procedura di accertamento della violazione al codice della strada. Risponde il Comune di Sperlonga con una nota nella quale accusa il giudice di aver emesso “una sentenza piena zeppa di formalismi e tecnicismi senza né capo né coda” e di più: la decisione  – secondo il sindaco Rocco Scalingi  – “contrasta in pieno con il lavoro di altre istituzioni territoriali, che in questi anni si sono battute per la sicurezza delle strade pontine”. Per  Scalingi il giudice Fedele vuole solo apparire sui giornali. “Ci opporremo in tutte le sedi deputate  – annuncia – contro una sentenza palesemente illogica e senza riferimenti giuridici”. Intanto i quattordici tirano un sospiro di sollievo e danno una speranza alle migliaia di automobilisti multati per esempio a Sezze dove l’autovelox della Monti Lepini, prima di essere reso visibile (secondo quanto previsto dalla direttiva Maroni) ha fatto strage a beneficio delle casse comunali.

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