Inchiesta sui rifiuti a Minturno, ascoltati tre degli indagati. Interrogatorio in clinica per Del Balzo

Il consigliere regionale Romolo del Balzo

LATINA – Sono terminati da poco gli interrogatori degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto dei rifiuti a Minturno. Nel carcere di Latina il gip Costantino De Robbio ha ascoltato Liberato De Simone, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, Michele Camerota che ha negato ogni addebito e infine Augusta Ciummo, amministratrice della società Eco Ego, che  ha risposto alle domande del gip. Saranno interrogati nel pomeriggio gli indagati che si trovano agli arresti domiciliari: Giuseppe Papa, Gerardo Ruggeri e Antonia Romano.

E’ stato fissato invece per domani alle 10, presso la clinica Costa di Formia dove si trova ricoverato, l’interrogatorio di garanzia per Romolo De Balzo, consigliere regionale e presidente del consiglio comunale di Minturno arrestato nella stessa inchiesta con l’accusa di frode e truffa. Dalle intercettazioni telefoniche emerge che il Comune pagava regolarmente fatture per servizi mai resi dalla Eco Ego, la società incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Secondo l’accusa proprio Del Balzo era il referente della società ciociara presso l’amministrazione.

L’INTERROGAZIONE -«Con una interrogazione presentata all’assessore alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti, il gruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio sollecita la Giunta regionale ad esercitare i poteri sostitutivi, previsti dalla legge regionale sui rifiuti, nei confronti del comune di Minturno che non sembra aver svolto adeguatamente il ruolo di controllo sull’operato della Ego Eco ed aver esercitato, con atti od omissioni, funzioni delegate in violazione della legge». Oggi questa stessa richiesta sarà avanzata in Consiglio regionale. «L’interrogazione ricorda che l’inchiesta era scaturita da un esposto, presentato nel marzo 2008 da parte delle sezioni di Minturno del Prc, del Pdci e dei Verdi, che aveva segnalato gravi anomalie nell’assegnazione da parte del Comune di Minturno del servizio rifiuti alla Ego Eco e denunciato le gravi inadempienze della società».

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