Ingegneria: il Pd chiede 200 mila euro al Comune

De Marchis

LATINA – Il  ritardo nell’inizio dei corsi nella facoltà di Ingegneria sembra dovrebbe sbloccarsi entro la fine del mese di ottobre. La Riforma Gelmini ed il conseguente sciopero dei ricercatori hanno messo in ginocchio l’Università, in modo particolare le sedi periferiche come quella pontina che rischiano la paralisi a causa della cronica assenza di fondi e di risorse umane.

Da diversi anni l’Amministrazione Comunale di Latina ha promesso alla facoltà di Ingegneria un finanziamento di circa 200 mila Euro. La somma era stata iscritta nel Bilancio di previsione 2007.

In diverse occasioni gli uffici competenti del Comune avevano assicurato che il finanziamento sarebbe stato erogato alla Facoltà di Ingegneria, tuttavia, malgrado le assicurazioni i fondi non sono stati mai erogati.

Il passaggio fondamentale in questo momento è rappresentato dal contributo del Comune di Latina, il finanziamento coprirebbe l’impegno di spesa per i professori a contratto evitando quindi l’ulteriore slittamento delle lezioni, in attesa che la vertenza nazionale dei ricercatori trovi uno sbocco adeguato.

E’ questa la proposta che verrà avanzata al Commissario Nardone nella giornata di domani.

Ci si rende conto perfettamente che il finanziamento non risolve i problemi di Ingegneria, rimane irrisolto il tema del legame con il territorio della facoltà, in questa direzione c’è da registrare l’assenza delle istituzioni che in questi anni non hanno costruito un percorso capace di garantire l’autonomia gestionale alla facoltà di Ingegneria.

 Riceviamo e pubblichiamo da

Giorgio De Marchis

Coordinatore Comunale PD

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