Interrogati i Di Silvio: si avvalgono della facoltà di non rispondere

LATINA – Si sono quasi tutti avvalsi della facoltà di non rispondere gli 11 arrestati nell’operazione Andromeda portata a termine dalla Squadra Mobile di Latina e che vede in manette tutti appartenenti al clan Di Silvio. Davanti al Gip di Latina e contemporaneamente per rogatoria a Roma e Napoli, a partire dalle 10, sono stati ascoltati i membri del clan ai quali viene contestata l’accusa di associazione per delinquere, aggravata dalle modalità mafiose e finalizzata ai reati di estorsione, usura, incendio doloso, detenzione di armi e tentato omicidio. Nelle 100 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare, si fa riferimento a due tentati omicidi, a colpi di pistola, ai danni di agenti della polizia penitenziaria di Latina. Gli episodi risalgono all’agosto scorso e non sono mai stati resi noti. Contestati anche due incendi dolosi ai danni di un bar di Latina e dell’auto di un agente di polizia. Un attentato incendiario è stato preparato ai danni dell’autovettuae dello stesso capo della Mobile, Cristiano Tatarelli.

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