Robilotta: “Pdl troppo diviso”. A Latina nulla di fatto per Aracri

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LAZIO – “Dopo le parole di oggi Berlusconi farebbe bene ad intervenire sui livelli locali del PdL come quello di Roma e del Lazio perché sul territorio sono molti gli scontenti. Un partito chiuso, organizzato in compartimenti stagni tra ex An e ex FI che vanifica lo sforzo di Berlusconi di voler andare oltre questo schema con la costituzione del PdL. Un partito in cui il coordinamento regionale si è riunito di fatto una sola volta, oltre l’insediamento, e dove non c’è un luogo di discussione né dove portare un contributo e dove la partecipazione non dico alle decisioni ma neanche alla costruzione di programmi è assolutamente inesistente”. Lo dichiara in una nota Donato Robilotta, membro del coordinamento regionale del Pdl. Una fase congressuale aperta con l’elezione dal basso dei dirigenti sarebbe non solo un elemento di grande democrazia ma aprirebbe il partito all’esterno e impedirebbe a molti di andarsene”.

LATINA – Intanto anche il Pdl di Latina è ancora in una fase di stallo nonostante il commissariamento sia cominciato da tempo. Non è ancora venuto alla luce il comitato di saggi che dovrebbe tragjhettare il partito alle prossime elezioni comunali del capoluogo. Il commissario Aracri ha più volte spiegato di voler formare una squadra che rimetta in moto il partito, ma ha trovato ostacoli lungo la strada.

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