Secondo la Uil polizia: “A Latina la criminalità organizzata esiste”

LATINA – Sono alcuni anni che questa O.S., seconda in termini di rappresentatività a livello provinciale, sta cercando di sensibilizzare sia il Ministero dell’Interno che le altre istituzioni politiche a mantenere alta la soglia di attenzione alle gravi minacce di infiltrazioni delinquenziali della provincia di Latina, sia di stampo mafioso/camorristico che di microcriminalità. Esistevano, ed in questi giorni ne abbiamo avuto la conferma, precisi indicatori sul rischio che la nostra amata terra pontina potesse trasformarsi in un centro “d’attrazione” per criminali di un certo livello, e le relazioni della Commissioni Antimafia ne davano conferma: gli arresti eseguiti negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi mesi hanno dato una ennesima conferma delle nostre preoccupazioni. Come sindacato di Polizia invitiamo tutti quei politici, che oggi mandano messaggi di solidarietà, a fare in modo che le chiacchiere si trasformino in fatti e ognuno per le proprie competenze agisca con chi di dovere per fare in modo che questa terra pontina non venga lasciata a se stessa. Voglio ricordare che dal lontano febbraio 2008 che questa O.S. ha iniziato a mettere in risalto le varie problematiche di infiltrazioni che si susseguivano e che sono oggi presenti nella nostra provincia; ma mentre i nostri vertici istituzionali hanno fatto orecchie da mercante i risultati sono agli occhi di tutti.

I VERTICI DELLA POLIZIA DI STATO DI LATINA destinatari di lettere anonime con proiettili: segnali gravissimi che non devono passare inosservati e dimenticati.

Sono anni che questa O.S. reclama personale e mezzi: il Ministero manderà a fine ottobre ben 6 AGENTI a Latina! 6 Agenti non sono neanche sufficienti a sopperire le esigenze delle volanti di Latina, che fanno prevenzione del territorio, figuriamoci sopperire alle attuali difficoltà investigative della Squadra Mobile.
La politica e le istituzioni devono mettersi in testa che solo unendo le forze e le risorse si può combattere il malaffare con azioni improntate alla legalità ed alla tutela del bene comun.

SOLO INNALZANDO IL LIVELLO DI PREVENZIONE si possono contrastare i fenomeni di criminalità organizzata registrati nel territorio pontino negli ultimi mesi. Solo potenziando gli organici degli Uffici di Polizia, al momento carenti sia di uomini che di mezzi, possiamo combattere il crimine. Il Questore di Latina ha più volte chiesto i rinforzi necessari per essere più incisivi nella lotta alle infiltrazioni mafiose e camorristiche.
Attendiamo ora passi concreti della politica, delle istituzioni preposte affinché quel senso di sfiducia nei confronti di chi decide di chi legifera e di chi deve adottare le misure restrittive, che attualmente è palese nella popolazione, venga in qualche modo attenuato se non addirittura azzerato, incoraggiando le forze dell’ordine con segnali tangibili, e non con semplici attestati di solidarietà.

Riceviamo e pubblichiamo

dal segretario generale provinciale di Uil Polizia

Roberto Tatarelli

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