Si punta il dito ancora verso le discoteche, ma le responsabilità sono individuali

LATINA – I recenti accadimenti verificatisi ultimamente nei pressi di alcune discoteche della nostra provincia hanno fatto sì che venisse puntato, nuovamente, il dito verso questo tipo di attività incolpandole, a detta di qialcuno, di gran parte dei malcostumi e dei vizi della società. I gestori, invece, da parte loro evidenziano come da sempre siano in prima linea, insieme alle Istituzioni competenti, nel diffondere il senso di responsabilità in merito a temi delicati come l’abuso di alcool, l’uso di droga e la tutela della guida sicura.

Credono, infatti, fortemente nella responsabilizzazione, sia dei giovani che degli adulti, quale unica alternativa ai divieti imposti dalla legge.

“Ed è in quest’ottica che la nostra Organizzazione sindacale – affermano Italo Di Cocco Presidente provinciale della FIPE e Virginio Moro Presidente del SILB provinciale – si è sempre attivata e distinta attraverso delle campagne di sensibilizzazione realizzate sia al livello nazionale, come per esempio “Guido con prudenza”, giunta quest’anno alla settima edizione, sia a livello provinciale come per esempio il “Fun’n bus”.

Quest’ultima iniziativa è stata dedicata a tutte quelle persone che volevano godersi una serata nei locali presenti sul litorale della nostra provincia senza il pensiero di dover guidare al ritorno, perseguendo l’obiettivo di distinguersi nella sicurezza stradale mettendo in campo tutti gli strumenti possibili. Tra questi si è privilegiato quello di “disabituare” all’uso delle auto per raggiungere i locali della costa, ottenendo così una considerevole diminuzione del numero di quelle circolanti sulle strade e, di conseguenza, un decremento delle possibilità di incidenti dovuti a diversi “eccessi”.

“Ed, inoltre, continuano Di Cocco e Moro, i gestori dei locali da ballo, proprio perché consci del ruolo che questi rivestono nella fruizione del divertimento giovanile essendo tra i luoghi preferiti di aggregazione, hanno sottoscritto il “Codice etico per le imprese dell’entertainment” che costituisce un vero e proprio testo di autoregolamentazione e comportamento che il mondo dei locali serali e notturni si è dato per tutelare tutti coloro che frequentano gli spazi dell’intrattenimento”.

Il codice in questione è uno strumento finalizzato ad assicurare la piena tutela della clientela; prevede un impegno diretto da parte dei gestori dei locali per il ‘divertimento sicuro’, organizzato in strutture realizzate e gestite nel rispetto delle norme di tutela della salute e dell’incolumità di chi li frequenta.

Ed è alla luce di queste considerazioni che i due Presidenti non condividono questa “attenzione” riservata alle discoteche, in particolare quando non vi è un loro coinvolgimento diretto negli episodi per cui vengono chiamati in causa ed, anzi, esortano gli addetti ai lavori affinché imparino ad apprezzare e, quindi, a valorizzare la professionalità degli Operatori interessati che, ripetono, “sono da sempre impegnati nella crescita di una coscienza collettiva in merito agli eccessi che ledano la sicurezza personale e collettiva”.

Riceviamo e pubblichiamo dal

Il Presidente Fipe Prov.le di Latina
Italo Di Cocco e dal presidente provinciale del Silb Virginio Moro

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