Damasco 2, no all’incompatibilità del giudice. La difesa: “Lo ricusiamo”

Il Tribunale

LATINA – Nel processo Damasco 2 sulle infiltrazioni della malavita organizzata a Fondi la difesa ha presentato ieri istanza di ricusazione del giudice dopo che non era stata accolta l’eccezione di incompatibilità presentata nei confronti del presidente del collegio, Lucia Aielli.

Era già accaduto nel corso della prima udienza, la scorsa settimana, il procedimento non si era incardinato per l’incompatibilità fatta valere dalla difesa nei confronti del presidente del collegio penale Pierfrancesco De Angelis. Il processo è passato così al collegio penale presieduto dal giudice Lucia Aielli, ma proprio ieri mattina, l’avvocato Angelo Palmieri e gli altri legali della difesa hanno presentato analoga eccezione. Dopo la camera di consiglio il Tribunale ha respinto l’eccezione sottolineando come gli atti emessi dal giudice quando era gip non riguardano il merito e pertanto non esiste incompatibilità.

Il legale di Carmelo Tripodo, imputato con altre 27 persone, dopo aver visto respinta l’eccezione di incompatibilità  ha chiesto la ricusazione del giudice. Sul punto si dovrà esprimere la Corte D’Appello di Roma.

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