“Giù le mani dai consultori”, convegno della Cgil

LATINA – Stamane si è svolto, presso la sala conferenze del Park Hotel di Latina, un incontro pubblico promosso dalla Camera del Lavoro – CGIL Latina dal titolo: “Legge Tarzia? No Grazie – Giù le mani dai consultori” al quale hanno partecipato, tra gli altri, Giorgio De Marchis e Raffaele Viglianti, rispettivamente candidato alle primarie per l’elezione del Sindaco di Latina e candidato alla segreteria provinciale del PD. La proposta di Legge Regionale avanzata dalla consigliera Olimpia Tarzia mira a stravolgere radicalmente il ruolo e l’organizzazione dei consultori familiari così come concepiti dalla legge quadro nazionale 405/75, dalla legge regionale 15/1976 e dalla legge 194/78. È una legge che presenta profili di incostituzionalità in più punti, soprattutto laddove delega alla regione la definizione delle finalità dell’istituto della famiglia. È un provvedimento aberrante, che annulla anni di conquiste in tema di diritti civili e sposta, con una operazione tutta ideologica, la tutela dalla donna alla famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio. Non si tengono in alcun conto i singoli, le coppie, non si offre loro alcuna protezione, alcun sostegno. È una legge retrograda figlia del massimalismo etico che caratterizza le politiche sociali che la destra sta mettendo in campo nel nostro Paese. Ci spenderemo affinché il Partito Democratico, anche in provincia di Latina, avvii una mobilitazione in difesa dei diritti delle donne e di una medicina universalistica e democratica e finalizzata a:

 

  • Far ritirare la proposta di legge Tarzia,
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  • stanziare fondi adeguati che consentano ai consultori di funzionare al meglio delle proprie potenzialità,
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  • dare piena attuazione alla legge vigente che prevede la presenza di un consultorio ogni 20.000 abitanti,
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  • ribadire il carattere pubblico e laico dei consultori.
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 Personalmente, ci impegneremo affinché il PD cittadino e provinciale organizzi iniziative, incontri e dibattiti per informare adeguatamente i cittadini e per far si che amministratori e rappresentati del PD nei Comuni presentino ordini del giorno e interrogazioni contrarie alla legge regionale di riforma dei consultori. Crediamo che il PD, anche in provincia di Latina, debba condurre, su questo tema, una battaglia unitaria senza se e senza ma, e soprattutto senza ulteriori strappi che non possono essere giustificati in alcun modo dal desiderio di allargare il dibattito in seno al Partito.

 

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