Yacht di lusso rubati e ceduti per trasportare i clandestini

FORMIA – Rubavano yacht di lusso per rivenderli all’estero e riciclarli in attività illecite come ad esempio il trasporto di clandestini dall’area balcanica. Gli investigatori della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera di Formia ritengono di aver messo le mani su  un’ organizzazione per delinquere specializzata nel furto di grossi natanti e nel loro riciclaggio. L’operazione, conclusa ieri, si chiama “Sirtaky” dal momento che uno dei due arrestati aveva impiantato un’attività imprenditoriale nel settore nautico in Grecia. Gli yatch, secondo quanto dichiarato dai comandanti della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera Luigi Siniscalco e Marco Vigliotti, venivano reimpiegati nel traffico di migranti. In manette sono finiti due imprenditori: Achille Petrucci, 59enne di San Felice Circeo e Pietro Fiorletta, 55enne di Ferentino, ma residente ad Atene. Tre sono invece i denunciati, provenienti dalle province di Latina, Frosinone e Caserta. Le indagini sono partite due anni fa dal furto dello yacht di un avvocato del sud pontino avvenuto al porto di Formia.

L’ipotesi degli investigatori è che le imbarcazioni di lusso, capaci di trasportare e nascondere fino a cento persone, sono la nuova frontiera della “tratta”, perché danno meno nell’occhio: nessuno immaginerebbe un utilizzo diverso da quello ricreativo.

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