Sabaudia e il Ponte Rosso. Italia Nostra plaude al Ministero: “Il ponte è bene culturale”

SABAUDIA – La Sezione di Latina di Italia Nostra esprime soddisfazione per gli sviluppi che ha preso la vicenda del cosidetto Ponte Rosso, nel Canale Romano che collega il Lago di Paola con il mare. Infatti con decreto in data 14 settembre 2010, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) ha definitivamente confermato la natura di “bene culturale” del Ponte Rosso. “Il Decreto – spiega Italia Nostra – riporta una relazione storico-artistica della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici che evidenzia l’importanza culturale della struttura”.

LA STORIA – Nel Canale romano, per il quale studi molto recenti hanno confermato essere stato realizzato in periodo augusteo, sono state realizzate due chiuse: una più interna, a tre arcate, detta “delle Cateratte” o “Ponte Rosso”, edificata nel XVIII secolo e la seconda presso la foce a mare, edificata nel XIX secolo e successivamente denominata “Ponte della Memoria”; quest’ultima chiusa è stata demolita, con un atto di assoluta arroganza, nel 2004, causando, peraltro, gravi danni allo stesso Canale romano. Nelle seconda guerra mondiale tutta l’area fu sottoposta a bombardamenti che danneggiarono le opere fin qui descritte. In particolare venne distrutto il ponte verso mare, mentre risultava solo danneggiato quello più interno. Negli anni ’50 il Ponte della Memoria venne integralmente ricostruito secondo il disegno originario, mentre quello più interno, ancora in piedi dopo gli eventi bellicivenne risistemato con una “rifoderatura” delle antiche murature e con la ricostruzione della parte superiore, la cosidetta Casa del Guardapasso.

PERCHE’ SALVARLO: “E’ senz’altro vero – dicono da Italia Nostra – che quello che è giunto fino a noi non è il monumento originale, ma è altrettanto vero che il manufatto che oggi vediamo è ormai storicizzato ed è entrato nella memoria collettiva, anche se taluno lo ha definito, a nostro parere impropriamente, un “falso storico”, o peggio, “una orrenda superfetazione”.

Per Italia Nostra “è da stigmatizzare il comportamento dell’Amministrazione Provinciale di Latina e del Comune di Sabaudia, i quali hanno proposto ricorso avverso il decreto di vincolo, con la pretestuosa motivazione che tale vincolo è “calato dall’alto. Un discorso da allargare ai continui attacchi che da più parti subisce il Parco Nazionale del Circeo”.

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