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Acqua all’arsenico, nuova audizione in commissione

LATINA – Nuova audizione di Asl, Arpa, Ato 4, Acqualatina e sindaci di Aprilia, Cisterna e Cori da parte delle Commissione provinciali IV e VII sul tema dell’arsenico nell’acqua.
In apertura, il presidente Enrico della Pietà, ha letto il verbale della seduta precedente sullo stesso argomento affrontato oggi con i soggetti e gli istituti coinvolti per ragionare sulla linea unica da seguire per fronteggiare il problema.
Il primo a prendere la parola è stato il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl di Latina, Igino Mendico.
«Partendo dal 2005 – ha spiegato Mendico – non siamo stati assenti nella comunicazione, abbiamo prodotto due opuscoli che sono stati distribuiti nei Comuni e pubblicati sul sito dell’Ordine dei Medici. Abbiamo partecipato a Consigli e riunioni pubbliche sul tema. Considerato che nel 2005 non esistevano studi scientifici sull’argomento e che il problema non si sarebbe risolto in tempi brevi, a titolo cautelativo si è ritenuto opportuno che alcune fasce di popolazione a rischio, evitassero l’utilizzo prolungato dell’acqua con valori superiori ai 10 microgrammi per litro. Queste indicazioni sono state comunicate a tutti i medici di famiglia e pediatri del distretto attraverso l’ordine. Nel 2006 mandammo una informativa all’Autorità Giudiziaria sull’arsenico. Da quando è scattato il parere negativo della UE, il 28 ottobre del 2010, è stato raddoppiato il personale addetto al campionamento. Il controllo nelle grosse imprese alimentari è partito nel 2005: la maggior parte di esse, le più grandi, si sono dotate del dearsenizzatore (lo stabilimento Findus di Cisterna, ad esempio), adesso procederemo ad una verifica dell’autocontrollo sulle imprese più piccole».
La dottoressa Marilena Rocchi, sempre dell’Asl, ha rilevato come fino ad oggi si siano tenute «Riunioni in Regione con l’Assessorato all’Ambiente  e i responsabili delle altre Asl interessate al problema per elaborare un comportamento univoco rispetto alla problematica dell’arsenico e relativamente all’informazione alla popolazione e relativamente al monitoraggio. Nell’ultima riunione del 9.12.2010 la Regione si è impegnata a inviare un documento ufficiale e a tutte le Asl interessate. Domani le Asl coinvolte al problema saranno presenti al Consiglio della Regione con un gruppo di medici per parlare dell’emergenza idropotabile».
Il Presidente dell’Ordine Giovanni Maria Righetti, in qualità egli stesso di auditore, è intervenuto con una riflessione: «Nove anni sono passati con la tranquillità della legge della deroga. Se davvero, come sembra, questo elemento supera mezzo grammo nel corpo umano e provoca un rischio superiore, la nostra sensibilità deve essere profonda. Serve un osservatorio permanete e non muoversi sotto l’onda di una deroga che deve arrivare».
Il sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio invita a fare chiarezza: «La mia presenza – ha detto – ha l’obiettivo di capire come dobbiamo comportarci. Siamo in grosse difficoltà perché non sappiamo quali azioni intraprendere perché nessuno ci ufficializza i valori ai quali attenerci. Siamo stati al buio. Chiedo celerità e chiarezza».
Tommaso Conti, sindaco di Cori ha aggiunto: «Quando è arrivata la comunicazione della Asl che attestava valori superiori al 20 ho provveduto all’ordinanza di divieto. L’auspicio è di smetterla con questo regime delle deroghe se c’è un livello di concentrazione stabilito dall’UE, cerchiamo di regolarci tutti a questo livello».
Antonello Merolla, sindaco di Cisterna: «Dovrò emettere una nuova ordinanza di non potabilità assoluta – ha aggiunto – perché dobbiamo stare entro il valore 10. Chiedo al gestore idrico e all’Ato 4 di potenziare il piano di emergenza messo in atto a Cisterna. Oggi avevamo le scuole senza acqua, sarò costretto a fare ordinanza totale chiederò un incontro urgenze di mettere in piedi una nuova ordinanza su dati ufficiali e non sul sentito dire. Vogliamo avere certezze sui tempi e su che cosa si sta organizzando per rientrare dall’emergenza in atto».

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