Edili pontini in piazza per gli stati generali. L’Ance:”Gli enti locali non pagano”

LAZIO – Anche i costruttori protestano e scendono in piazza. Caschetti blu, gialli e rossi in testa. Niente bandiere ma reti da cantiere utilizzate come fasce e gli slogan: ‘Lavorare per lo Stato non pagà e ‘La crisi preme e il fisco ci spremè. Imprenditori e sindacati delle costruzioni hanno promosso la prima ‘storicà manifestazione unitaria davanti Montecitorio.

Li hanno chiamati gli stati generali delle costruzioni e a Roma è arrivata questa mattina anche una delegazione dell’Ance provinciale di Latina che da tempo lamenta una situazione di profonda crisi. «Il Lazio è la regione d’Italia che ha il ribasso medio delle gare d’appalto più elevato: È l’allarme lanciato dal presidente dell’Ance Lazio Stefano Petrucci che avverte: «Ci risultano gare assegnate anche al 40% di ribasso e questo è grave. Oltre certe soglie si va a discapito della qualità dei lavori e della sicurezza dei lavoratori». Nel fotografare lo stato di crisi del settore delle costruzioni Petrucci sottolinea anche un altro dato: «Nel Lazio tutti enti gli enti locali (dalla Regione alle Province, dai Comuni alle Asl) hanno debiti nei confronti delle imprese che oscillano tra i 700 e gli 800 milioni di euro. a Latina come negli altri capoluoghi di provincia le ore di lavoro nelle costruzioni si sono ridotte di oltre 20%. Tra gennaio e ottobre 2010 la cassa integrazione è aumentata del 90%.

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