Istituito in Regione il registro degli assistenti familiari

L'assessore regionale Aldo Forte

LATINA – “Abbiamo istituito presso il nostro assessorato il Registro regionale degli assistenti familiari”. Lo dichiara in una nota Aldo Forte, assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, in merito a una delle novità apportate dall’ultima finanziaria. “Si tratta di uno strumento – spiega l’assessore Forte – che, anche grazie ai prossimi corsi di formazione, ci permetterà di accrescere il livello qualitativo dell’assistenza domiciliare. L’iscrizione al Registro, infatti, sarà vincolata al possesso di requisiti minimi e specifiche competenze da parte degli assistenti e diverrà, quindi, garanzia della loro affidabilità professionale. Da parte loro, i familiari dei disabili, degli anziani o, più in generale, delle persone non autosufficienti, consultando gli elenchi che verranno creati nei vari comuni del Lazio, potranno scegliere quell’assistente che per caratteristiche ed esperienze meglio potrà rispondere alle esigenze dei propri cari”. “Il registro – continua l’assessore Forte – rappresenterà, quindi, un punto di incontro certificato tra domanda e offerta, soddisfacendo la prima e razionalizzando la seconda, mettendo ordine in una realtà che, soprattutto per l’assistenza agli anziani, ha visto il fenomeno non istituzionale delle badanti divenire un elemento strutturale. In Italia, sono oltre 770 mila, di cui 700 mila straniere, e si stima che solo una su tre abbia un regolare contratto. Di certo, il registro non ci permetterà da solo di far emergere il lavoro nero. Per questo, con la nostra prima delibera del 2011, siamo già pronti a stanziare 15 milioni di euro per la sperimentazione di un voucher sociale rivolto agli anziani over 75 che vivono in condizioni di disagio economico. Un voucher con il quale potranno acquistare vari tipi di prestazioni socio-assistenziali, per ricevere aiuto nella preparazione di pasti, nel mantenimento dell’igiene personale, nella pulizia della casa e negli spostamenti”. “Con questi interventi – conclude – favoriamo la permanenza nel proprio contesto di vita di chi necessita di cure e assistenza, fornendo un valido aiuto alle famiglie che in questi anni si sono fatte carico autonomamente dei loro bisogni. Senza trascurare il fatto che, grazie a un’assistenza sociale appropriata, evitiamo le ospedalizzazioni improprie e contribuiamo in maniera significativa al recupero del debito sanitario della nostra Regione”.

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