La Film Commission a Dubai. Piccolo: “Gli Arabi guardano alle nostre produzioni”

LATINA – Un fitto carnet di appuntamenti, scambi e incontri con i referenti arabi, e nuove prospettive per Latina e per il suo territorio nel settore dell’audiovisivo hanno contrassegnato l’ultimo viaggio di lavoro della Latina Film Commission. L’obiettivo: cogliere le opportunità’ di apertura ai fiorenti mercati internazionali, intensificare le relazioni oltre che sul piano politico anche su quello culturale-economico-commerciale con i paesi che in questo momento hanno risorse da investire e che guardano all’Italia con interesse.

«Dubai – spiega il direttore della Latina Film Commission Rino Piccolo – è stata un’altra occasione per continuare il nostro programma di attività promozionali, con una missione che è stata realizzata  – ci tengo a dirlo – in stile “low budget” o quasi a costo zero. Considerando che la Film Commission era rappresentata dal solo Direttore, lo spazio espositivo per gli incontri e’ stato offerto da Sviluppo Lazio, l’organizzazione e’ stata curata dalla azienda RomAnimanata, la preparazione agli incontri con i referenti arabi e la organizzazione in loco organizzata dalla Regione Lazio, la sistemazione e’ stata offerta da una società’ di produzione Italiana interessata a sottoscrivere una convenzione con la nostra Film Commission, ed i pranzi offerti dalla organizzazione della fiera Araba. Un esempio di ottimizzazione di risorse e di capacita’ di integrazione ad un progetto comune».

Tante le occasioni che hanno consentito di avviare rapporti di collaborazione: «Una società’ di distribuzione araba, per esempio, rivolge un appello ai produttori locali di documentari con respiro internazionale o di lungometraggi di genere d’azione, commedia e dramma. Si chiama Fardous Art Production ed e’ tra le società’ di distribuzione più’ affermate dei paesi arabi. Saranno loro a sostenere eventuali spese per doppiaggi o sottotitolature – racconta ancora Piccolo – Un’altro interessante incontro e’ stato quello con un magnate dell’audiovisivo nazionale, proprietario del centro di produzione “Dubai Media Center”, una sorta di Cinecitta’ Araba, con a disposizione dipartimenti di produzione e post-produzione, teatri di posa etc. Il loro interesse e’ quello di importare professionalità specializzate nel settore della produzione cinematografica e televisiva, con particolare attenzione al settore dell’animazione. Ma l’incontro più importante e’ stato con l’addetto al turismo della casa reale Ahmed Zahied, che oltre all’offerta di ospitalità’ gratuita per la prossima edizione della fiera, ha proposto alla Film Commission un interessante presenza alla fiera trimestrale del turismo mettendo a disposizione (e dunque a costo zero) una sala di proiezione ed un serie di spazi per la rappresentanza anche di altri nostri comparti industriali e commerciali».

«I rapporti tra Italia ed Emirati Arabi  – spiega Piccolo – stanno vivendo un periodo particolarmente felice. Negli ultimi tre anni il valore delle commesse acquisite da aziende italiane supera i dodici miliardi di euro (quattro quelle del decennio 1996-2006). Inoltre, il numero delle società italiane che operano ed esportano negli Emirati Arabi Uniti è cresciuto di oltre il 60 per cento, mentre il turismo da e verso gli Emirati di quasi il 70 per cento. Tanto che la nostra posizione nella classifica degli scambi commerciali tra Emirati Arabi e il resto del mondo è passata nel 2008 dal dodicesimo posto al terzo, superando la Francia, tradizionale partner commerciale degli Emirati. Peraltro il paese mediorientale dal 2007 è divenuto il principale sbocco di esportazione dei prodotti italiani nell’area del Vicino e Medio Oriente. In questo contesto va inserita anche la nostra partecipazione all’evento di Dubai».

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