Liste d’attesa, intesa tra Regione e medici di famiglia. Tre giorni per gli esami urgenti

La firma del protocollo

LATINA – Gli intenti del protocollo d’intesa firmato ieri tra Regione Lazio e medici di famiglia sono i migliori:  abbattere le liste d’attesa, male cronico per eccellenza della sanità laziale, che pesa non poco sulle tasche e sulla salute dei cittadini. Non resta che sperare che siano migliori di quelli ottenuti fino ad oggi, anche i risultati del progetto pilota varato  per raggiungere l’obiettivo.

Prestazioni sanitarie urgenti garantite entro tre giorni e abbattimento delle liste di attesa dei pronto soccorso. Sono questi i punti qualificanti dell’intesa siglata presso la sede della Regione Lazio, tra la presidente Renata Polverini e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per abbattere le liste d’attesa nel Lazio. L’accordo agisce innanzitutto sul fronte delle prestazioni urgenti, con il progetto ‘Nuovo Dottor Cup’ rivisitazione di quello esistente grazie al quale dal 15 gennaio la Regione Lazio garantisce l’appuntamento entro 72 ore dalla prenotazione per le prestazioni “qualificate urgenti” relative alle branche di radiologia, radiodiagnostica (tac, rmn, ecografie, mammografie), cardiologia (visita, ecg, ecocardio), angiologia (ecodoppler).

Si interviene anche sulle prestazioni non urgenti attraverso un sistema di ReCall automatico che consentirà di riassegnare le prestazione disponibili in caso di disdetta dell’appuntamento.

Il protocollo prevede, inoltre, la collaborazione dei medici di famiglia (con l’accesso agli studi di medicina generale nell’arco delle 12 ore diurne) al fine di risolvere il problema del sovraffollamento dei pronto soccorso. L’intesa contempla, infine, una corretta certificazione del diritto all’esenzione da ticket e l’impegno reciproco alla messa a regime del sistema di prescrizione elettronica.

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