Per Moscardelli “Cusani mistifica la realtà”

LATINA – Cusani attacca gli organi dello Stato e li definisce pezzi deviati, raccoglie dossier che gettano solo discredito sulle istituzioni senza contenere nulla se non le sue personali congetture, attacca il Presidente del TAR del Lazio perché non gli piacciono le sue sentenze. L’esempio che viene dato ai cittadini è pessimo: sentirsi al di sopra della legge e dettare legge. La commissione d’accesso al Comune di Fondi era composta da Ufficiali di Polizia e dei Carabinieri e da funzionari prefettizi; il Prefetto Frattasi ha condiviso le risultanze della Commissione d’accesso e ha proposto lo scioglimento del Comune di Fondi perché condizionato dalle organizzazioni criminali; il Ministro dell’Interno Maroni ha per ben due volte proposto al Consiglio dei Ministri lo scioglimento del Comune di Fondi perché condizionato dalla mafia. Il Consiglio dei Ministri, per decisione politica, ha bloccato lo scioglimento. Il Ministro Maroni anche di recente ha ribadito più volte che il Comune di Fondi andava sciolto. Dunque, Polizia, Carabinieri, Prefetto e Ministro dell’Interno Maroni, ministro del governo di centrodestra, sono organi deviati dello Stato? Ad essere deviata è la funzione di Presidente della Provincia che viene piegata al ruolo di delegittimazione delle istituzioni. Lo stesso ruolo esercitato da Cusani per piegare il TAR alle scelte dell’Amministrazione Provinciale e di Acqualatina. Centinaia di migliaia di euro spesi per avere politici in Consiglio di amministrazione anziché tecnici in grado di verificare l’osservanza del contratto da parte del socio privato: sono state consentire tariffe sempre più alte a danno dei cittadini e con un servizio scadente. Cusani ha deviato dallo Stato perché agisce contro lo Stato e lo fa per difendere quali interessi? Cosa c’è dietro un’esposizione così violenta e senza precedenti da parte di un’istituzione politica contro i rappresentanti delle forze dell’ordine impegnati nel contrasto alla criminalità? La vicenda rifiuti è un’altra pagina di ambiguità con il termovalorizzatore da realizzare a tutti i costi pur non essendo ritenuto necessario sia dalla Giunta regionale di centrosinistra che da quella attuale di centrodestra: in più la tecnologia che Cusani vuole è quella che prevede di bruciare i rifiuti “tal quale” pur essendo prevista dal Piano regionale rifiuti la tecnologia che prevede la valorizzazione del CDR. I rifiuti di Napoli per Cusani non sono buoni da mandare in discarica a Montello però sono buoni per bruciarli con il termovalorizzatore che a tutti i costi vuole realizzare perché necessari da importare, sia da Roma che da Napoli, altrimenti l’impianto non avrebbe sufficienti quantitativi per sostenersi economicamente. La stagione dell’impunità politica per cui tutto è possibile per Cusani e Fazzone in quanto l’elettorato li ha sempre votati è finita: voltare pagina è una battaglia civile prima che politica che ci impegna tutti, oltre gli steccati politici.

riceviamo e pubblichiamo da

Claudio Moscardelli

 

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