Pesca di frodo a caccia di anguille, denunciati 15 campani nel Parco del Circeo

SABAUDIA – Con l’avvicinarsi delle Festività Natalizie è aumentato il controllo del Corpo forestale dello Stato nei confronti della pesca di frodo nei laghi costieri, all’interno del Parco Nazionale del Circeo. Nella sola settimana scorsa gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Fogliano, in collaborazione con il Comando Stazione di Sabaudia, hanno fermato e denunciato quindici persone. Nello specifico si tratta di pesca notturna, attuata con mezzi non consentiti che permettono un prelievo veloce e di grandi quantitativi di pesce, ed inoltre effettuata senza alcuna autorizzazione da parte dell’Ente proprietario. Sono stati posti sotto sequestro diversi mezzi di pesca: oltre 250 metri di reti, oltre 30 mazzacchere per anguille, e altrettante bilance da pesca. Gran parte dei pescatori di frodo provengono dalla Campania. Tutto il materiale prelevato illecitamente viene utilizzato di solito per incrementare un mercato clandestino sotto costo. In questo senso, l’attività di controllo e repressione effettuata dal CFS rientra a pieno titolo nella prevenzione finalizzata ad una sempre maggiore sicurezza alimentare per il consumatore.

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