Rassicurare, avvicinare, innovare, liberare: sono le parole chiave del programma di De Marchis

Giorgio De Marchis

LATINA – Ieri pomeriggio Giorgio De Marchis, candidato sindaco alle primarie del 16 gennaio, ha presentato presso la Galleria Stoà il suo programma elettorale per le prossime elezioni comunali.
“Rassicurare, avvicinare, liberare, innovare. Sono questi i concetti su cui ruota il nostro programma per cambiare tutto che abbiamo predisposto assieme ai latinensi – ha affermato De Marchis – Nel corso degli anni in cui ho svolto la mia attività di consigliere comunale e nell’intensa campagna d’ascolto tra i cittadini delle ultime settimane ho potuto parlare con loro, sentire le loro proposte e raccogliere i suggerimenti più interessanti: il risultato è un programma condiviso per cambiare Latina, un insieme di idee piccole e grandi, semplici e audaci che risolvano i problemi quotidiani dei latinensi e allo stesso tempo diano prospettiva alla città, accompagnandola nel futuro che vogliamo”.
Nel corso della serata, De Marchis ha elencato i contenuti del programma, soffermandosi in particolar modo su alcune proposte concrete.
“Rassicurare i latinensi significa proteggerli e dar loro sicurezza, ad esempio garantendo un capillare sistema di illuminazione che sottragga alla criminalità le aree poco illuminate, e predisponendo un nuovo piano di presidio del territorio in sinergia con il Comando dei Vigili Urbani che permetta ai nostri vigili di prestare i loro servizi dove sono più utili ai cittadini: nelle strade. Ma rassicurare significa anche ricreare una comunità forte che aiuta i più deboli e recupera i valori sociali fondanti della città. Per dare un sostegno concreto a famiglie, lavoratori in mobilità, precari e alle piccole imprese che si trovano in difficoltà economiche e non riescono ad accedere a mutui o finanziamenti, introdurremo il microcredito comunale. Concederemo prestiti di piccole somme a chi non è in grado di presentare le necessarie garanzie alle banche e, man mano che i soldi dati in prestito vengono restituiti, il Comune li utilizzerà per attivare nuovi prestiti ad altri cittadini che ne hanno bisogno.
“Avvicinare la città ai suoi abitanti significa ad esempio predisporre un nuovo piano della mobilità integrata che faciliti gli spostamenti dentro e fuori Latina. Per questo vogliamo potenziare le linee circolari, aumentare la frequenza degli autobus e introdurre nuove linee express che colleghino con più efficacia e rapidità i borghi alla Stazione di Latina Scalo. Razionalizzando e potenziando il trasporto pubblico, creeremo le condizioni per estendere anche a Latina l’abbonamento Metrebus Lazio a zone, che permette ai pendolari di viaggiare sui mezzi pubblici della propria città, prendere il treno e utilizzare i mezzi pubblici di Roma”.
“Liberare Latina significa eliminare gli ostacoli che bloccano le nostre energie. Significa predisporre un nuovo piano regolatore, non per costruire nuovi palazzi e quartieri ma per migliorare e rendere vivibile la città, garantendo spazi verdi, aree dedicate al sociale e alla cultura, spazi di aggregazione e socializzazione che oggi non ci sono. Significa introdurre un sistema di sgravi e incentivi fiscali ed economici per le imprese che investono nel nostro territorio, in base a criteri di assoluta trasparenza e qualità dell’investimento, per stimolare la creazione di posti di lavoro nel territorio e creare nuove opportunità per i nostri giovani”.
“Innovare significa reinventare Latina come una città giovane e per i giovani, plasmata a misura della prima vera generazione di latinensi. Innanzi tutto restituendo all’Università il ruolo centrale che le spetta, creando un’officina dell’innovazione che metta a stretto contatto gli studenti con l’imprenditoria locale e crei una sinergia tra ateneo, economia e sviluppo locale. Ma innovare significa anche dare nuova vita alla nostra storia: per questo vogliamo realizzare un museo virtuale della Bonifica, un centro culturale a tutto tondo, in cui le tecnologie digitali e la realtà virtuale permettano di “rivivere” nel verso senso del termine la nascita di Latina, un museo diffuso che racconterà la storia di ogni palazzo, ogni piazza, ogni fontana attraverso le nuove tecnologie digitali”.
“Tutte insieme, queste idee compongono l’idea di città che abbiamo in mente: una Latina sicura, moderna, dinamica. I latinensi devono poter guardare al futuro con serenità e fiducia, devono sentirsi protetti e sicuri, devono pensare che è bello e facile vivere qui. Perché nella Latina di domani non ci saranno più eroi, ma solo cittadini felici”.

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